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Piccola (?) guida pratica agli USA

Questo post è dedicato a Rose, che era curiosa di avere un po’ di info pratiche sul mio recente viaggio negli Stati Uniti.
Come prima cosa, devo fare una piccola premessa per farvi capire il mio “stile” di viaggio: a monte stabilisco un budget, vale a dire la cifra che posso/voglio spendere, e in base a quello cerco i servizi migliori che posso ottenere per quella cifra.
Questo implica che non cercherò necessariamente la sistemazione più economica, ma quella con cui posso valorizzare meglio il mio denaro.
Inoltre penso che se devo andare in ferie per 2 o 3 settimane e stare peggio che a casa mia, allora me ne sto a casa: per questo ad esempio non mi vedrete mai alloggiare in un ostello o una camerata.. non pretendo necessariamente il lusso, ma un po’ di comodità sì, e se non posso permettermela cambio destinazione.

Detto questo, partiamo! 🙂
Il primissimo consiglio che posso darvi, se volete progettare una vacanza negli States, è di lasciar stare i cataloghi delle agenzie.. fate da sole, è facile, comodo ma soprattutto, risparmierete un sacco.
Io ormai sono 6 anni che acquisto tutte le mie ferie all’estero con www.expedia.it: per me è “the best”, il migliore di tutti, è un sito sicuro, ci sono sempre tante offerte (soprattutto se le vostre destinazioni gravitano nell’area americana) e i risparmi sono reali. E se non avete una carta di credito per pagare, non c’è problema, infatti ci sono tante agenzie di viaggio affiliate Expedia, questo vuol dire che potete andare in agenzia e acquistare il vostro servizio Expedia pagando direttamente lì.

Il volo
Direi che è indispensabile 😀
La prima distinzione che dovete fare è tra Round Trip e Multiple Destinations: in pratica, se fate un normale volo andata/ritorno (tipo Milano – New York – Milano) oppure un viaggio in cui arrivate in una città e partite da un’altra (ad esempio io quest’anno ho fatto Milano-Washington e poi Buffalo-Milano).
Per i Round trip ci sono generalmente prezzi un po’ più bassi, e si possono trovare diverse offerte anche pochi mesi prima della partenza.
Per i voli a destinazione multipla invece è più difficile, quindi il consiglio è di prenotare con largo, larghissimo anticipo!
Per darvi un’idea, io sono partita a fine luglio ma avevo già comprato i voli da fine ottobre, per assicurarmi un prezzo accettabile.. ovviamente ero sicura di partire. Fate attenzione, perchè in genere i biglietti in offerta non sono rimborsabili: è vero che potete stipulare un’assicurazione contro l’annullamento, ma questa vale solo in casi particolari e non se “cambiate idea”. Quindi ocio, leggete bene tutte le condizioni di vendita.
In ogni caso, i voli comprateli sempre il prima possibile.
Con quale compagnia viaggiare?
La compagnia che fa i prezzi migliori è generalmente l‘American Airlines.
Controllate sempre chi poi opera effettivamente il volo: per me, i voli American Airlines operati da British Airlines sono il massimo, anche se magari devo spendere qualche decina di euro in più, li vale.
Per chi non lo sapesse, mi spiego meglio: le compagnie aeree fanno una sorta di accordi di cooperazione tra di loro, questo significa che voi potete acquistare un volo da una compagnia, ma poi vi trovate a fare quel volo con un’altra compagnia, perchè le due compagnie sono partner.
Ho provato anche i voli American Airlines operati con i loro velivoli, non si viaggia male (forse un po’ spartano), ma con British si viaggia meglio.. e credetemi che se dovete fare 7-8-9 ore di volo, anche quei pochi cm in più di spazio tra i sedili vi faranno comodo!
Ricordatevi, laddove possibile, di fare sempre il check-in online: risparmiate tempo e spesso c’è la possibilità di scegliere i posti.

Assicurazione sanitaria
Indispensabile per chi viaggia negli Usa. Fate quella di expedia oppure compratene una in una qualunque agenzia di viaggio, ma fatela assolutamente.
Come sapete, negli Usa la sanità è prettamente privata.. e costa un botto. Anche un piccolo malore o un piccolo problema di salute potrebbe costarvi caro, non rischiate.. anche se pensate che andrete solo in giro a veder monumenti, fatela ugualmente.

Spostarsi in Usa
Non ho mai avuto necessità di noleggiare un’automobile quindi non posso darvi info utili a riguardo, ricordatevi però che negli Usa i limiti di velocità sono molto bassi.. e la polizia è molto severa, quindi occhio all’acceleratore!
E ovviamente, dovete aver fatto la patente internazionale se non erro, per maggiori info chiedete alla vostra motorizzazione.
Valutate l’utilizzo dell’auto soprattutto se andate nelle grandi città tipo New york, in cui i parcheggi liberi praticamente non ci sono (almeno non a Manhattan) e quelli a pagamento e degli hotel costano parecchio.
Un buon mezzo di trasporto è senza dubbio il pullman, ed è anche meno caro del treno: io ne ho usufruito per i miei spostamenti da Washington a Philadelphia e da Philadelphia a New York: ho usato una compagnia economica cinese, GoTo Bus, ho prenotato e pagato tutto online; per darvi un’idea dei prezzi, le due tratte in totale mi sono costate 27 dollari, cioè circa 20 euro, e ho viaggiato bene, su pullman granturismo con l’aria condizionata e la connessione wifi gratuita.. e funzionava pure bene! 😀

Spostarsi in città
Se siete a Manhattan, le scelte sono fondamentalmente: a piedi, in metro, in taxi. E’ pieno di taxi, una cosa incredibile… e costano poco, non c’è paragone con quello che ci fanno pagare i nostri tassisti. E se a Milano non mi avvicino a un taxi se non proprio in casi eccezionali, a New York si possono prendere tranquillamente senza timore di dover vendere un rene.. ovviamente, evitate le ore di punta!
Sia a New York che a Washington, anche la metro è un ottimo mezzo di trasporto: i biglietti si fanno alle macchinette, eventualmente potete scegliere se fare la corsa singola oppure uno dei vari tipi di abbonamento.
A Philadelphia onestamente mi sono spostata solo a piedi, la città è piccolina, al massimo se vi allontanate troppo ci sono i bus.
A proposito.. a New york non state a buttar soldi nei negozi di souvenirs per comprarvi una mappa della città.. andate dal controllore nella metro, ha il suo baracchino, e chiedete a lui.. ve la darà gratis.
Oltre ovviamente alle cartine che vi danno gratis in hotel.

Mangiare
Di certo non morirete di fame, ma se non potete vivere senza gli gnocchi al sugo di mammà, statevene da mammà.
Davvero, se c’è una cosa che mi fa incacchiare, sono gli italiani a tavola all’estero, che si lamentano di tutto e che vogliono mangiare le cose come a casa loro.. se ne stessero a casa loro dunque!
Tornando a noi: troverete cibo con estrema facilità a qualunque ora del giorno… per la sera è un filo diverso, nel senso che gli americani cenano presto, quindi se pensate di cenare dopo le 21.30-22.00 già potreste incontrare qualche difficoltà, soprattutto se non siete in una città grande o in una zona centrale; non avrete questo problema se siete a Manhattan, perchè qualcosa di aperto lo trovate 24h su 24.. magari non un ristorante, ma un take away, un deli, un supermercato, sicuramente sì.
Il cibo americano è un po’ ripetitivo: troverete hamburger in ogni modo, patate in ogni modo, pollo in ogni modo, insalate con dentro il mondo, roba fritta a volontà e generalmente anche delle bistecche molto buone.
E dolci immensi e di una pesantezza pazzesca. Ho visto fette di torta da 1400 calorie. E non sto scherzando.
Vi consiglio di evitare il cibo italiano: perchè se andate in un ristorante italiano doc, lo pagherete piuttosto caro e non è detto che il cibo non sia “rivisitato” alla maniera americana; se siete in un ristorantino qualunque, allora avete la certezza che qualunque cosa vi spaccino per italiano, è un piatto che di italiano ha solo il nome.

Quanto ordinare?
Se avete fame, direi un piatto principale e, se proprio proprio, un antipasto da dividere; se non avete eccessiva fame, un’insalata magari accompagnata da una zuppa.. oppure unicamente un antipasto.
Le porzioni americane sono molto robuste, ed è impensabile fare un pasto come da noi, composto da antipasto, primo e secondo, a meno che non vogliate farvi scoppiare pancia e fegato.
E non ve lo dice una che mangia due carotine e tre foglie d’insalata, io magno!
Ah, e ricordatevi che se il vostro pasto è stato così eccezionale ma proprio non ce la fate più, in America non è vergogna chiedere la doggy bag, vale a dire farsi dare ciò che è avanzato e portarselo via… d’altronde è tutto pagato, no?
Ricordatevi che spessissimo le bibite hanno il free refill, cioè voi ordinate (e pagate) 1 solo bicchiere di bibita, e poi ve lo riempiono gratis quando lo finite, quante volte volete finchè non ve ne andate. L’acqua di rubinetto è gratis e ve ne danno quanta volete.. l’acqua minerale no!
Luoghi specifici in cui mangiare.. beh ve ne sono un’infinità! Una catena di fast food con piatti sfiziosi è Friday’s, ma fondamentalmente c’è solo l’imbarazzo della scelta!
Amo molto i Pret à Manger, che potete trovare anche a Londra e che negli Usa si trovano solo a New York e Chicago: cibo buono e fresco.. a New York ci prendevo il sushi e le alghe per far colazione 😀
Per quanto riguarda New York, preferite mangiare in locali che espongono la A sulla vetrina: si tratta di un contrassegno relativo al superamento di una serie di controlli igienici.. la A indica che il locale ha un basso numero di violazioni, poi c’è la B e la C.. evitatele.
Budget minimo per mangiare in un fast food, direi a partire dai 10 dollari a stare stringati, più realisticamente direi 15-20 dollari.
Noi mediamente per cenare al ristorante spendevamo il corrispettivo di una ventina di euro a testa, comprendenti generalmente un piatto principale a testa, un antipasto diviso, un paio di birre, bibite, caffè, tasse e mancia.

Dormire
Ve l’ho già detto, ma state lontane dai cataloghi.
Non so se è un’abitudine solo italiana far pagare le camere a notte a persona, fatto sta che in America e su expedia le camere si pagano appunto a camera.. e spesso e volentieri ho potuto appurare che i cataloghi semplicemente raddoppiano i prezzi quindi, chessò, invece di pagare 60 euro a camera, la pagate a testa a camera, quindi se siete in due diventa 120.
Non cercate necessariamente le camere con la colazione inclusa: spesso questo implica un sovrapprezzo ingiustificato, se proprio volete far colazione uscite fuori dall’hotel e troverete tutto quello che volete a prezzi decisamente inferiori.
Non abbiate timore di chiedere il late check out gratis.. laddove possibile lo otterrete.. e se non si può, ricordatevi che potete chiedere all’hotel di tenervi il bagaglio se volete farvi un altro giro prima di partire.

Dove dormire?
Anche qui c’è l’imbarazzo della scelta..
A Washington, ho alloggiato al  River Inn, un 3 stelle scelto principalmente perchè aveva delle camere grandi (eravamo in 4) e perchè, pur non essendo centralissimo, era comunque vicino (5 minuti) alla zona di shopping e locali di georgetown, oltre che vicina alla fermata della metro. Carino, tranquillo, pulito.
L’hotel migliore di tutto il soggiorno l’ho preso a Philadelphia, sempre tramite offerta Expedia: hotel Sofitel Philadelphia, nota catena francese sul lussuoso andante, zona centrale in mezzo a locali e negozi, prodotti di cortesia L’Occitane, un bagno grande circa il doppio del mio e la camera grande quanto metà casa mia, biancheria da letto morbidissima.
Manhattan invece è più cara, dovete contare circa il doppio rispetto alle altre città.
Io in genere alloggio all’hotel Helmsley New York, un 4 stelle sulla 42esima est: ottima zona, sicura di sera, con tutto a portata di mano; purtroppo da qualche mese l’hotel è entrato a far parte della catena Starwood, e questo ha portato a un aumento dei prezzi e, per quello che ho potuto notare io, un peggioramento del servizio; una valida alternativa è l’ Hyatt di Central Station, vicino come location e simile nei prezzi.
A Niagara Falls consiglio il Doubletree by Hilton, un 4 stelle molto carino, molto confortevole, camere spaziose e letti belli comodi, con cuscini morbidissimi.
Tenete conto del fatto che noi quest’anno abbiamo viaggiato in 4 (con 7 bagagli), e ovviamente una certa spaziosità della camera era un requisito importante per evitare di inciamparci addosso.
Il Doubletree l’ho scelto perchè era uno dei pochi hotel alti e abbordabili, tralasciando quindi sia i vari Marriott, Sheraton ecc, che i vari alberghi bassi: praticamente, volevo avere la vista sulle cascate del Niagara dall’alto 😛
Inoltre, pur essendo centrale, era appena al di fuori dalla zona incasinata di Clifton Hill, cosa che ho molto apprezzato.
Come vedete ho alloggiato in strutture di categoria medio alta.. quanto mi sono costate? per 2 settimane, ho speso 500euro, centesimo più, centesimo meno.. In pratica, sia a Washington che a Philadelphia abbiamo pagato circa 25 euro a testa al giorno per dormire, a Manhattan e Niagara circa 50 euro.. capite cosa intendo dicendo che più che risparmiare quei pochi spicci andando in un’ostello, preferisco valorizzare il mio denaro?

Carte di credito
Negli Usa servono ovunque e per ogni cosa, abbiatene almeno 1, meglio se 2.
Ricordatevi che gli alberghi, anche se li avete pagati in anticipo, chiedono tutti un deposito cauzionale, che potete pagare o in contanti (e in questo caso quando andate via vi ridanno i soldi), oppure loro “bloccano” una certa cifra sulla vostra carta, per poi liberarla se andate via senza far danni 😛
Potete pagare tutto con la carta, dal caffè al taxi.

Prezzi e Mancia
Ricordatevi che in America tutti i prezzi, inclusi i supermercati, ristoranti, negozi, tranne rarissime eccezioni come la benzina, sono prezzi NETTI, vale a dire che bisogna aggiungere le tasse dello stato, variabili.. si parla comunque di percentuali tra il 6 e il 10%.
La mancia è un’altra delle cose che per noi italiani è un po’ ostica.. ovviamente non è imposta, quasi mai almeno, ma diciamo che è una consuetudine.
Parliamo di circa 1 dollaro a bagaglio se vi fate aiutare da un facchino, di circa il 15-20% nei ristoranti (controllate sempre il conto, in genere non mettono la gratuity nel conto, ma può capitare), circa il 10-15% per i tassisti.

Shopping
A New York, prima di andare il qualunque negozio di abbigliamento, andate al Century21: è un outlet che si trova letteralmente a ridosso di Ground Zero.
Ottima convenienza se amate marche come Calvin Klein, Guess, Levi’s, DKNY, Hilfiger, ma ottima convenienza anche in generale su abbigliamento, scarpe e accessori, il tutto sia uomo che donna. Prevedete 2 visite… durante la prima probabilmente non ci capirete nulla, è un posto piuttosto confusionario! Ma vedrete che già alla seconda vi sarete ambientate e il posto vi darà soddisfazione 😛
Poi c’è Macy’s sulla 34esima: ricordate di portare il passaporto, così potete passare al visitor centre al piano ammezzato e ricevere una tesserina che vi farà avere un ulteriore 10% di sconto, anche cumulabile con le numerose offerte già presenti.
Per acquisti cosmetici non necessariamente economici ma magari particolari, sulla Fifth avenue c’è Ricky’s.. dateci un occhio 🙂
E non tralasciate i vari supermercati, come CVS, Duane Reade, RiteAid, Walgreens, piuttosto che i centri più grossi come Target e Ulta: gli smalti Opi costano circa la metà rispetto a qua, altre marche tipo L’Oréal, Maybelline, Revlon si travano a prezzi inferiori di circa il 30 – 50%, Nyx in pratica te la tirano dietro, e in più ci sono marche che in Italia non si trovano che però sono valide, in particolare a me piace Milani Cosmetics.

Documenti
Lo sapevo che mi sarei dimenticata un pezzo.. grazie a Theallamenta che mi ha chiesto dei documenti 🙂
Allora, per entrare negli States avete bisogno del passaporto.. vediamo quale.
Se avete un passaporto fatto dopo il 26 ottobre 2006, avete quello che si chiama elettronico, e siete già a posto.
Se avete quello con la fotografia digitale (si capisce perchè la foto non è incollata, ma è proprio stampata), per andar bene deve essere stato rilasciato tra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006.
Se avete il passaporto a lettura ottica (lo riconoscete perchè in fondo alla prima pagina ha un sacco di simbolini <<<<<<<<<<<<<< e dei codici), per andar bene deve esser stato rilasciato prima del 26 ottobre 2005.
Se il vostro passaporto non rispetta nessuna di queste condizioni, o se proprio non ce l’avete, dovete farvelo rilasciare dalla questura, specificando che vi serve anche per andare negli Usa.
Le tempistiche di rilascio sono variabili, in base a dove vivete e al periodo dell’anno, per andare sul sicuro contate un paio di mesetti almeno.
Non c’è bisogno di nessun tipo di visto.
Ovviamente sto parlando di viaggi di piacere e non a scopo lavorativo, con una permanenza massima di non più di 90 giorni: se dovete recarvi in America per lavoro, allora vi conviene informarvi bene presso questura/ambasciata.
Bene, una volta in possesso del vostro passaporto, vi resta una sola cosa da fare, e cioè compilare una sorta di questionario online che si chiama Esta: in pratica fa parte della procedura richiesta dagli Usa per entrare legalmente nel Paese; la compilazione è obbligatoria, vi costa 14$ (pagabili con carta di credito), e vi rilascia un’autorizzazione all’ingresso negli Usa valida 1 anno.
Il sito è multilingue, quindi se non sapete l’inglese non è un problema.. le domande sono abbastanza curiose, oltre chiaramente ai vostri dati ci sono cose del tipo “hai partecipato a un genocidio?” “pensi di compiere azioni terroristiche?” e cose così.. insomma, se non siete malintenzionate, rispondete a tutto di no 😛
L’autorizzazione vi verrà concessa nel giro massimo di 72 ore.. oppure anche subito, stampate tutto e portatevelo dietro, qualora ve lo chiedessero alla dogana.
Ecco, queste sono tutte le formalità burocratiche di cui avete bisogno per entrare in Usa (vale anche per il Canada, lì serve solo il passaporto), sempre ovviamente a scopo turistico.

Ok, ho scritto un papiro.. Rose, sei moralmente obbligata a leggertelo tutto!!
Ovviamente, verrai interrogata in merito, in maniera minuziosa e approfondita!

Sicuramente mi sarò dimenticata qualcosa.. ma c’è talmente tanto da scrivere e da dire!!! Se avete domande specifiche non c’è problema, e prometto che cercherò di essere meno logorroica!!

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22 comments on “Piccola (?) guida pratica agli USA

  1. agosto 25, 2011 at 4:16 pm

    Non sono Rose ma ho letto tutto tutto tutto con interesse. Avrei una domanda (poi puoi mandarmi a quel paese :)… sono una profana, quindi non ho idea dei passi da fare PRIMA di partire. Ho sempre sentito storie allucinanti di visti, passaporti, permessi e quant'altro, ma son sempre stata troppo pigra per cercare informazioni.
    Se hai voglia e tempo, puoi spiegarmi? Mi sa di una giungla 🙂

  2. agosto 25, 2011 at 4:40 pm

    Ciao The, ho aggiunto il paragrafo "Documenti" alla fine del post 😛
    A me non sembra una trafila così allucinante, o forse l'hanno solo semplificata negli ultimi anni 🙂
    Se hai altre domande vai tranquilla, mi piace rispondervi!

  3. agosto 25, 2011 at 8:41 pm

    so che non viaggerò mai ma l'ho letto con sommo piacere cara!! sei stata divertente e accurata nella descrizione ^^

  4. agosto 25, 2011 at 9:13 pm

    grazie malu! cmq sei ancora giovane.. quando poi arriverà un lavoro stabile, sarà anche più facile gestire parte dello stipendio dedicandolo magari a un viaggio 🙂
    io i primi anni di vacanze da sola li ho passati in Italia, tra campeggi e case in affitto.. e anche solo l'idea di vedere certi posti mi pareva un sogno impossibile.. ora pian piano i sogni si stanno realizzando 🙂

  5. agosto 26, 2011 at 12:34 am

    Ok, ho letto tutto tutto tutto…ora sono pronta per l'interrogazione 😉 e anche per organizzare un viaggio negli USA che spero di fare appena le mie finanze lo permetteranno 🙂 ti ringrazio per questa guida così dettagliata

  6. agosto 26, 2011 at 7:44 am

    Molto interessante! soprattutto perchè sei stata in posti che a me ancora manca di visitare.
    Per ora siamo stati sulla west coast ed in Florida.
    Sottoscrivo in pieno di lasciar stare i cataloghi. Al massimo se non avete tempo (come abbiamo deciso di fare noi per il viaggio di nozze in Harley) affidatevi ad un'agenzia che fa viaggi su misura.

    Per il noleggio mezzi l'unico requisito è avere più di 24 anni (non so se in tutti gli stati). Per il noleggio moto non è richiesta una patente apposita come da noi.

    interessantissimo lo spostamento con autobus, sicuramente utile tra città e città ma diverso dallo spirito "on the road" che in alcune zone degli Stati Uniti merita davvero!

    Dopo la mia esperienza On the road posso affermare che si ha uno spirito un po' avventuroso non c'è nemmeno bisogno di prenotare gli alberghi (magari solo il primo per una questone legata all'Esta e al passaggio in frontiera).

    Terrò presente i tuoi consigli per le visite alle grandi città della east coast!
    Grazie

  7. agosto 26, 2011 at 7:45 am

    … per il noleggio dei mezzi l'unico requisito OLTRE A QUELLO DI AVERE LA PATENTE è avere più di 24 anni…

    … ovviamente!

  8. agosto 26, 2011 at 8:11 am

    In Florida ci sono stata anch'io un paio di volte, a Miami e ad Orlando (potevo forse perdermi i megaparchi giochi di Disneyworld e il Sea World?)
    La west coast è anche nei miei programmi insieme ai parchi naturali, lì affitteremo per forza un'auto: adesso so a chi chiedere dritte 😀

    Abbiamo scelto lo spostamento in autobus perchè era la cosa più conveniente da fare, non solo a livello economico: tieni conto che tra washington e new york ci sono circa 400km, e philadelphia è a metà strada, quindi sono circa 2h-2h30 per ogni tratta; prendere il treno era più costoso, affittare un'auto era eccessivo.. e poi prendere il pullman facevo molto "film americano" 😛

    Io non riesco a viaggiare senza prenotazione, è più forte di me.. forse sono una maniaca del controllo, però organizzo minuziosamente tutto per tempo, mi piace sapere nel dettaglio dove andrò, mi piace anche sapere quali problemi magari ci sono stati con una certa struttura in modo da essere preparata se dovessero capitare anche a me 😛

  9. agosto 26, 2011 at 8:59 am

    Infatti l'autobus è ottimo (non c'entra ma anche in UK è la scelta migliore…)

    Anche a me piace organizzare tutto… ma dopo aver viaggiato in moto, aver dovuto fare soste forzate causa fine benzina nel dserto, voluto fare soste per fare foto (ferma moto, togli guanti, apri borsa….), avuto freddo e difficoltà a causa degli agenti atmosferci, mi sono resta conto che avrei preferito potermi fermare prima della destinazione prevista.
    La prossima volta (se mai ci sarà perchè è costosissimo noleggiare due moto al contrario dell'auto) sicuramente progetteremo un giro con tappe più corte.
    In auto invece si può osare di più ma vedrai che se lo farete ti vorrai fermare a fare mille foto , magari troverai un posto carino che non avevi trovato sulle guide e se avevi previsto di metterci 3 ore per fare un tragitto alla fine magari ce ne metti 5!

    oppure ancora avevi previsto 2 giorni ai canyon e scopri che avresti preferito starci almeno 4!!

    Sembra strano ma anche da motoclista il modo di viaggiare su strada è totalmente diverso…

  10. agosto 26, 2011 at 9:16 am

    in pratica, dovrò prevedere anche gli imprevisti 😛
    Non sono una conoscitrice delle moto (fai conto che stai parlando con una che non è nemmeno in grado di andare in bici), però ho l'impressione che fare un viaggio in modo sia estremamente stancante a livello fisico.. no?

  11. agosto 26, 2011 at 9:20 am

    Tutto interessante: so a chi chiedere allora se mai deciderò di partire! E sull'argomento cibo e spaghetti non potrei essere più d'accordo ( per quanto io spaghetti e polpette li assaggerei, anche se considerandoli un tipico piatto americano!!!)

  12. agosto 26, 2011 at 9:29 am

    Giusto, anche io assaggio tutto.. una volta presa dalla nostalgia ho ordinato degli spaghetti al pomodoro, e mi è arrivato un vascone di spaghetti annegati in una salsina liquidissima di pomodoro 🙂 L'importante però è non lagnarsi dopo e dire che fa tutto schifo, se gli spaghetti mangiati a 6000km da casa non sono come quelli di casa propria 🙂

  13. agosto 26, 2011 at 9:57 am

    Sono d'accordissimo anche io sul cibo. on mangio MAI italiano fuori dall'italia! Non sono mai stata in posti dove mi volessero dare da mangiare cose strane come insetti quindi forse lo farei solo se non avessi scelta… anzi in Colombia mi hanno offerto le formiche culone, ma per fortuna c'erano alternative!

    Il viaggio in moto può essere stancante fisicamente non solo per le tappe lunghe ma anche per il tempo atmosferico. Sia il freddo che il caldo sono fastidiosi. Il caldo ti stanca molto. E' per quello che dopo 5-6 ore in moto non puoi pensare di scendere e andare a visitare qualcosa di impegnativo. Serve un giorno in più. Ma la cosa bella è che il la strada fa parte del viaggio non è solo uno spostamento. Dopo 3000km in moto quando le abbiamo lasciate e ci aspettavano San Francisco e Los Angeles, rispettivamente a piedi e in macchina, eravamo stanchi ma ci dispiaceva tantissimo.

    Se può interessarti nel mio profilo tra i miei blog ce n'è uno dal titolo "USA on the Road" dove raccontiamo il viaggio. Prima o poi lo finiremo anche per ora siamo a metà!

  14. agosto 27, 2011 at 5:42 pm

    *_* quante info!

  15. agosto 27, 2011 at 6:29 pm

    Ma che brava! E' una guida preziosissima, che bijoux che sei!!

  16. agosto 28, 2011 at 2:19 am

    Intanto auguroni per il tuo sogno nel cassetto!!
    spero per te possa realizzarsi presto.. è una bella sfida però con impegno potresti farcela sicuramente!! Grazie per aver condiviso questa speranza con me e tutte noi!! un bacione ti seguo 😉 a presto*

  17. agosto 28, 2011 at 9:58 am

    ho letto d'un fiato fino in fondo…so già che il mio sogno del viaggio in america resterà un sogno nel cassetto…e ben nascosto da una miriade di calzini 🙁

  18. settembre 2, 2011 at 4:13 pm

    Ottima idea quella di scrivere questa mini-guida! Se mi riuscirà di progettare un viaggetto a breve sarà sicuramente utilissima! 🙂

  19. settembre 2, 2011 at 5:15 pm

    grazie! e ricorda sempre di partire con la valigia mezza vuota.. letteralmente!! io tra vestiti, smalti e prodotti per la cura della pelle son tornata a casa con 10kg di roba in più 😛

  20. settembre 9, 2011 at 6:56 pm

    Ottima questa mini-guida! Anche io sono stata negli States quest'estate e mi sono ritrovata perfettamente in tutti i consigli e le indicazioni di deirdre!:) Solo da Macy's questo fatto del coupon di sconto mi è sfuggito…mannaggia…!!!
    Per quel che riguarda il cibo…aggiungo anche un altro alimento onnipresente…le uova!!!! A Chicago sono stata in un posto molto carino chiamato"eggsperience"…dove servivano uova cucinate in ogni modo e abbinate a tutto ciò che volevate…salsicce, bacon, spinaci…chi più ne ha più ne metta! E come contorno gratuito fornivano pancakes con sciroppo d'acero *__*…non si può tornare dagli States senza averli provati!!! …si vede che sono una mangiona giacchè sto parlando solo di cibo, vero?? XD
    Davvero c'è troppo da dire….cmq trovare gli smalti OPI e Essie al supermercato è stato favoloso…

  21. settembre 9, 2011 at 7:39 pm

    Ciao Chiara!
    Dev'essere bella Chicago, spero di riuscire a vederla in uno dei prossimi giri.. quast'anno mi sono limitata a far scalo all'O'Hara international 😛
    riguardo gli smalti, non solo trovarli al supermercato, ma anche trovarli a 8,50 dollari contro il 15 euro di qua!!

  22. settembre 12, 2011 at 8:14 pm

    è lo stesso dove sn atterrata io da NYC…bellissimo anke l'aeroporto…te la consiglio Chicago!:)…e per gli smalti….ahahah hai assolutamente ragione…!!!

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