Chi vive sperando…

Stasera riflettevo su quanto sia importante la speranza, quella che ti fa andare avanti anche nelle situazioni più difficili, quella che ti fa stringere i denti e pensare che le cose andranno meglio, quella che riesce a dare un senso anche a ciò che fa stare male.
Nietzsche diceva che la speranza è il peggiore dei mali, perchè allunga la sofferenza dell’uomo; Aristotele diceva che la speranza è solo un sogno fatto da svegli; lo scrittore Henning dice che la speranza è solo disperazione rimandata..perchè quando non hai più speranza, invariabilmente crolli.

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5 comments on “Chi vive sperando…

  1. settembre 21, 2011 at 4:11 am

    Queste poche frasi, in una giornata come questa, mi hanno aperto la mente ad una serie di considerazioni, di idee, di pensieri. Sono un'inguaribile ottimista forse, anche dopo una giornata come quella passata, una di quelle giornate che non vorresti rivivere mai, quando accade qualcosa che inevitabilmente ti porta a ripercorrere dolorosamente un anno difficile, dove tutto quello che non vorresti mai succedesse accade e basta. Ho sempre avuto stima per Nietzsche, mi ha affascinato da subito il suo pensiero..chissà, forse anche per una mia inconscia forma di ribellione visto che a nessuno piaceva. Ma questa volta mi distacco da lui..la speranza non allunga la sofferenza. La speranza è quell'energia che ci spinge ad andare avanti sempre, a non mollare, a pensare che domani sarà sempre migliore. Senza la speranza di un cambiamento, di una novità, di un obiettivo raggiunto, senza la ricerca di qualcosa di migliore, di una nuova sfida, che senso avrebbe la nostra eistenza? In questo lunghissimo anno che deve ancora finire ho imparato che la vita, la nostra, quella che, fortunati, ancora ci teniamo stretta, va avanti sempre, non si ferma ad aspettare che tu sia pronta a ricominciare..ma se, quando tocchiamo il fondo, non nutrissimo neanche la speranza di un miglioramento, a che cosa servirebbe ricominciare?
    Scusa il poema..poche ore di sonno e l'ansia di un nuovo esame danno largo spazio a una serie di parole legate in modo un po'confuso tra di loro. Avrei così tanto da scrivere..certi temi mi aprono ad un mondo di riflessioni.
    Grazie per questo post..è stato senza dubbio un punto di forza per me, che mi aiuterà a superare queste difficili giornate.
    Ti mando un bacione enorme

    -Fra-

  2. settembre 21, 2011 at 7:09 am

    più che speranza a volte bisogna solo spegnere il cervello, o caricarsi così tanto di lavoro, meglio se di fatica fisica, così da avere come priorità le sane e simpatiche cosine primitive: letto, cibo, riposo. la mente è una aberrazione, se lasciata correre troppo. e l'uomo è il cancro di questa terra, l'incognita impazzita che sta mandando se stesso e l'universo… ad escort. propositiva, no? :DD ps: ovviamente sto passando un periodo di merdaccia ^^ e sono laureanda in filosofia morale. tutto torna.

  3. settembre 21, 2011 at 11:49 am

    Non so che dire ragazze.. credo di sapere, grazie a FB, cosa vi è successo in questo periodo.
    Nel mio caso beh, posso dirvi che è un controsenso aver bisogno di sperare di potersene andare, per riuscire a rimanere in un posto.. e se anche questa speranza dovesse venir disillusa e non riuscissi a combinare niente, temo di crollare, di nuovo.
    Scusate, ma oggi va così.

  4. settembre 21, 2011 at 5:05 pm

    Deve essere qualcosa nell'aria. Anch'io oggi sono in modalitá NO. Domani andrá meglio <3 (li fai cuori blogger??)

  5. settembre 21, 2011 at 8:52 pm

    tesoro i crolli sono inevitabili a volte.. ma poi si superano! ovvio che si superano… sono ciclici… almeno nel mio caso. coraggio. che a tutto c'è rimedio. forse ANCHE alla morte <.<. forse eh… io non ci provo anzitempo <.<

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