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Focus on: smalti olografici Pupa

Prima di procedere a un confronto tra smalti olografici, mi sembrava utile fare un approfondimento a parte sugli smalti olografici Pupa: nelle foto di oggi vedrete Emerald e Strawberry, ma le considerazioni sono valide anche per le altre colorazioni che ho provato (taupe, sky blue, lilac).

Più avanti vi mostrerò gli swatch delle singole colorazioni nel dettaglio.

Ho già letto diverse recensioni in merito, tuttavia credo che siano d’obbligo alcuni distinguo e infatti ho provato lo smalto in diverse condizioni: senza base e senza top coat, senza base e con top coat, con basi diverse e con top coat diversi; Pupa suggerisce l’abbinamento con i propri prodotti ovviamente, io però non li ho quindi come basi ho usato la Rimmel Stronger e la Opi Chip Skip, mentre come top coat ho usato il mio solito Seche Vite
e il Mavala Colorfix.
Inizio subito col dire la combinazione migliore è senza dubbio quella che prevede l’uso della base e il top coat e, di conseguenza, la peggiore è quella che prevede direttamente la stesura dello smalto e nessuna ulteriore protezione.
Le mie unghie, come potete vedere dalle foto, sono abbastanza lunghe, e questo implica che, contrariamente a quanto letto in diverse recensioni, una sola passata, per quanto abbondante, non mi basta.
La prima stesura risulta quindi piuttosto disomogenea, con delle zone che restano un po’ scoperte e dovute probabilmente alle irregolarità delle unghie non perfettamente lisce; il tutto migliora sensibilmente con una seconda passata.
Come altri olografici, si tratta di una formula piuttosto delicata e senza usare top coat la durata arriva a stento ai due giorni: già dopo una giornata si possono notare segni di usura, che si manifesta con zone più scure sulla superficie dello smalto, proprio come se si consumasse.

 

Con l’uso della base, invece, i risultati migliorano decisamente: ne ho usate due, una low cost (Rimmel) e una high cost (Opi), ma devo dire che con questa tipologia di smalto non ho riscontrato abissali differenze.
La base rende l’unghia liscia e questo permette una stesura scorrevole e soprattutto omogenea del colore, quindi è assolutamente consigliata.
Ugualmente consigliato, ma non indispensabile, l’uso del top coat: alcuni possono opacizzare lo smalto, quindi suggerisco di fare una piccola prova; in ogni caso, sia il Mavala Colorfix che il Seche Vite possono essere usati tranquillamente perchè non opacizzano.
Il Seche Vite forse è un po’ sprecato con questi smalti, perchè comunque si asciugano in autonomia con estrema rapidità.
(Su Fb da qualche parte temo di aver scritto che SecheVite opacizza, me ne scuso, mi sa che l’unica cosa opacizzata era la mia vista!)
La durata con base ma senza top coat va dai 2 ai 3 giorni, poi inizia l’usura di cui vi dicevo prima; con il top coat invece si arriva tranquillamente ai 5 giorni.
E dopo questa intro, finalmente posso mostrarveli per bene mettermi a scrivere il post dei confronti 😛
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5 comments on “Focus on: smalti olografici Pupa

  1. maggio 13, 2012 at 5:28 pm

    Bellissimo post! Che ne dici di seguirci a vicenda?
    Inizio io!
    http://www.makeupshoesandme.com
    Consigli e critiche sono ben accette!
    Ti aspetto!

  2. maggio 13, 2012 at 5:31 pm

    Grazie Diletta! Quando vedo che una nuova iscritta ha un blog, vado sempre a curiosare 🙂 adesso faccio un saltino da te

  3. maggio 13, 2012 at 8:01 pm

    che belli.io ne ho provato una layla e mi son trovata bene. un bacio

  4. maggio 14, 2012 at 7:30 am

    L'effetto sulle unghie è splendido, per il momento pero' non ne ho preso neanche uno!

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