Paese che vai, Pr che trovi!

Sono io o sono loro?

Oggi post estemporaneo per raccontarvi di una cosa che mi è successa e per chiedervi, come da sottotitolo post, se sono io che ragiono in maniera non condivisibile oppure no.

L’antefatto è questo: circa 3 mesi fa ho aderito alla ricerca che stava effettuando una start up, una nuova agenzia di comunicazione, che voleva costituire il proprio network di bloggers da coinvolgere nelle proprie attività (comunicati stampa, inviti ad eventi ecc); naturalmente non si parla di nulla di contrattualizzato nè retribuito.
Ho aderito perchè mi piaceva l’idea lanciata dalle titolari dell’agenzia, e perchè in un momento storico di difficoltà e recessione, veder nascere con entusiasmo una nuova realtà imprenditoriale, tanto più al femminile, non può che farmi piacere.

Il primo evento realizzato dall’agenzia, e a cui sono stata invitata a partecipare, è stata la conferenza stampa legata proprio alla nascita e al lancio dell’agenzia, che si teneva in un’altra Regione.
Ho liberamente deciso di prendervi parte, anche se questa decisione mi ha comportato delle spese personali di viaggio, vitto e alloggio per il week end, oltre all’organizzazione lavorativa con l’attività del mio ufficio: è stata una mia scelta personale, appunto perchè il progetto mi interessava… d’altronde chi investe tempo e soldi in cose che non interessano?

L’evento si è svolto come da copione, oltre tutto ne ho anche ampiamente fatto menzione in diretta sia su Twitter che sull’account della pagina Fb, tuttavia come avrete notato non ne ho fatto menzione sul blog: questo è accaduto banalmente perchè non ne ho avuto il tempo.
Come forse qualcuna ricorderà, sono da poco rientrata in ufficio dopo diversi mesi di malattia e potete immaginare quello che ho ritrovato al mio rientro, oltre alla fatica di doversi riabituare a ritmi di vita serrati che avevo perso, con tutta la stanchezza che ne consegue.
Avrei voluto dedicare del tempo per scriverlo a modo mio, cioè facendo anche degli approfondimenti sui partners dell’evento: sicuramente se avessi copincollato il comunicato stampa avrei fatto prima, o se avessi buttato lì due righe e qualche foto.

Preciso che nessuna richiesta mi era stata fatta circa delle eventuali tempistiche entro cui scrivere il post e, a dirla tutta, non mi è nemmeno mai parso di capire che ci fosse un “obbligo” di report dell’evento: io normalmente quando vado ad un evento tendo a parlarne anche senza che mi venga chiesto espressamente perchè mi fa piacere, tuttavia parlare o meno di una cosa è sempre stato a mia discrezione, e così le tempistiche entro cui farlo.

A circa 3 settimane dall’evento, mi arriva una mail da parte di una delle titolari che mi comunica di avermi esclusa dal network.
La motivazione era che non avevo pubblicato nulla a riguardo, a differenza delle altre blogger.
Mi è anche stato contestato che, nel mentre, avessi comunque pubblicato alcuni articoli.

Ora.
Non vi nego che questa cosa mi ha messo di malumore per tutto ieri.
Come ho fatto presente nella mia mail di risposta, nessuna tempistica era stata richiesta, così come a dirla tutta non era stata data come “obbligatoria” neppure la stesura del post.
E’ vero che una volta su Fb la titolare mi aveva chiesto se intendevo scrivere un post e, in seguito, mi aveva ricordato la cosa, ma è altrettanto vero che entrambe le volte avevo confermato la mia volontà di parlarne sul blog dicendo che però l’avrei fatto con un po’ di ritardo.

E’ stata la titolare stassa a ribadirmi nelle mail di ieri che lei non ha voluto dare tempistiche perchè non vuole entrare nell’organizzazione della blogger….
…. tuttavia è per le tempistiche che non ha richiesto e che quindi erano a me ignote che sono stata esclusa.

Sì, la cosa mi ha infastidito parecchio perchè avrei gradito quanto meno ricevere prima una comunicazione in cui mi si faceva presente la “necessità” dell’agenzia di ricevere un mio feedback sull’evento, se non altro in considerazione del fatto che ho speso il mio tempo e i miei soldi per essere presente, cosa che io qualifico come segno indiscusso di interesse.

Non ho ritenuto di insistere circa la mia permanenza nel network perchè non sono solita imporre la mia presenza laddove non sono gradita, tanto più che non mi è nemmeno stato dato modo di “salutare” le altre componenti del network sul relativo gruppo Fb, escludendomi subito anche da lì.

Come avrete capito, non intendo fare il nome dell’agenzia in questione perchè a questo punto no, non intendo più scrivere nulla e nemmeno citarla perchè la pubblicità, buona o cattiva che sia, è pur sempre pubblicità.

Io non ritengo di aver sbagliato perchè ho dimostrato il mio interesse con la mia presenza, e dato che nessuna tempistica mi era stata espressamente richiesta (e quindi non ho accettato nulla), ho ritenuto di regolarmi a modo mio, secondo le mie esigenze anche e soprattutto di vita quotidiana.

Voi cosa ne pensate? sono io che la penso nel modo sbagliato? Avete avuto situazioni simili e come si sono concluse?
Davvero, sono curiosa.

 

ps. Aggiornamento 2015: quest’anno ho casualmente scoperto che l’agenzia in questione ha chiuso nel giro di un annetto dal mio racconto… chiedetevi perchè!

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46 comments on “Paese che vai, Pr che trovi!

  1. maggio 22, 2013 at 1:46 pm

    Non mi è mai capitata una cosa del genere, nel senso di simile nelle modalità.
    Mi capitano altre cose, più classiche. Da richieste di pubblicare CS anche personali come richiesta di "aiuto" e richieste di pubblicazione di articoli.
    Recentemente mi è arrivata comunicazione da un'azienda che mi ha mandato dei prodotti che non me ne sarebbero stati mandati altri perchè non avevo dato feedback dei primi (li ho mentalmente mandati a fanculo e ho scritto che ho due lavori e il blog è un hobby, inoltre la brutta abitudine di provarli i prodotti prima di scriverne)…
    Una volta una tizia mi ha chiesto se conosecvo il modo di controllare il punto di uscita da un post.
    Tutto questo per dire che le agenzie di PR / marketing ormai non fanno altro che delegare alle blogger quello che dovrebbe essere il loro lavoro… lavoro per cui vengono pagati!
    La verità è che se non sanno fare il loro lavoro la colpa è solo la loro, non tua.
    Faresti bene a sputtanarli pubblicamente perchè io per esempio non li prenderei in considerazione se sapessi il loro modus operandi.
    Il problema è che c'è sempre qualcuno che è disposto a farsi sfruttare e trovano sempre terreno fertile….

    • maggio 22, 2013 at 1:48 pm

      *punto di uscita=link da cui escono leggendo il post (mi sono espressa un po' male…)

    • maggio 23, 2013 at 12:12 am

      Quello che mi stupisce è che le titolari conoscono molto bene il mondo del blogging.. tuttavia il network che hanno creato è come se fosse "casa loro" e chiunque, a casa propria, può decidere di mettere alla porta chi vuole.
      Onestamente mi è anche venuto il dubbio che il ritardo nello scrivere il post fosse solo una scusa per estromettermi, anche se in questo caso non ne capisco il motivo.. a meno che quest'ultimo non sia da ricercarsi nel mio essere più riservata rispetto alle altre ragazze, e quindi anche più "contenuta" nelle mie manifestazioni d'entusiasmo… Insomma, non grido alla meraviglia qualsiasi cosa io veda 😉

    • maggio 23, 2013 at 11:18 am

      Manuki ho paura che sia la stessa azienda che ha fatto lo stesso discorso a me…considerando che avevo ricevuto i prodotto 10 giorni prima…senza parole!

  2. maggio 22, 2013 at 1:59 pm

    Sono basita. Non sono sicura di aver ben capito quale sia l'azienda in questione ma mi dispiace davvero che continuo ad accadere cose simili sempre e comunque…

    • maggio 22, 2013 at 10:25 pm

      preferisco non fare nomi anche se forse qualcuno avrà notato che nella colonna "segnalato da" ho tolto un bannerino.
      A me è la prima volta che capita una cosa del genere: è raro che io scriva subito di un evento e a volte mi è successo, per esigenze di vita/lavoro, di far passare anche parecchio tempo, però mai nessuno nè si è lamentato nè mi ha fatto fretta.

  3. maggio 22, 2013 at 2:11 pm

    Non ho parole, secondo me tu ti sei comportata più che correttamente e questa loro reazione mi sconcerta alquanto.

    • maggio 22, 2013 at 10:35 pm

      Bon, mi fa piacere avere conferma da voi che non ho agito in maniera così strana!

      Mi chiedo effettivamente se magari mi sono resa antipatica per qualche altro motivo, anche se non saprei quale, ma questo non giustifica comunque il poco rispetto dimostrato per il mio tempo e sì, chiamatemi material girl, anche per i miei soldi.

  4. maggio 22, 2013 at 2:15 pm

    chi è stata un attimino attenta sa di chi e di che cosa parli!!

  5. maggio 22, 2013 at 2:17 pm

    Ecco… Appena cinque minuti fa ho condiviso uno stato in cui riportavo le parole del PR di un'azienda che mi ha contattata:"Sono d'accordo con i suoi principi, siamo convinti della qualità dei nostri prodotti, quindi non abbiamo problemi nel farglieli recensire.", parole che mi hanno lasciata piacevolmente sorpresa. Poi invece leggi certe cose e ti cadono letteralmente le braccia. Bah.

    • maggio 22, 2013 at 10:44 pm

      Io in genere ho esperienze positive con i pr, o almeno ora non mi ricordo di nulla di negativo! Con alcuni addirittura mi sento proprio in difetto io visto che magari ci metto anche molti mesi prima di parlare di un prodotto che mi è stato dato, ma questo perchè tra l'uso e gli impegni/imprevisti della vita quotidiana, a volte il tempo vola!
      A maggior ragione quindi mi aspettavo elasticità da chi i blog li conosce molto bene.

  6. maggio 22, 2013 at 2:20 pm

    Mamma mia, io sono un po' estranea a queste cose perché fortunatamente non mi è mai successo, ma tu a parer mio ti sei comportata benissimo!

    • maggio 22, 2013 at 10:45 pm

      Grazie Erica, mi fa piacere leggere che non è il mio comportamento ad essere così "fuori dal mondo"!

  7. maggio 22, 2013 at 2:28 pm

    Ho capito di chi parli e ci sono rimasta malissimo, non credevo proprio che un progetto simile potesse risolversi in una cosa così brutta e spiacevole. Alcuni PR, non tutti per fortuna, non sono in grado di relazionarsi con noi nel modo appropriato, se desiderano delle cose fatte subito e come vogliono loro, sarebbe il caso che cominciassero a proporre delle retribuzioni piuttosto che delle pretese, come diceva Manuki poco sopra, loro lavorano anche grazie a noi, perché oggi parte del loro lavoro è anche curare i rapporti con noi che generiamo movimento per le loro aziende e pubblicità, senza guadagnarci nulla.
    Ancor più brutto nel tuo caso è il vedere che chi si è comportato male è qualcuno che ha professato sin dall'inizio e professa tutt'ora un certo modo di lavorare e di tenere in considerazione le blogger, palesemente il desiderio di questa giovane attività è quella di creare un network che generi movimento e pubblicità per i suoi clienti, non dico a discapito della blogger, ma quasi dato che questa fondamentalmente non ci guadagna proprio niente.
    No, così proprio non va e no, non sei tu, ma sono loro che non funzionano, non funzionano affatto!
    Baciii

    • maggio 22, 2013 at 11:15 pm

      Ciao Anna Gaia, credo proprio che tu ci abbia preso!

      Oltre tutto, ci può anche stare che un pr richieda una certa tempistica per la pubblicazione ma, appunto, questa richiesta deve quanto meno essere fatta e la blogger deve avere l'opportunità di decidere se accettare o meno!
      Poi è ovvio che se i paletti e le condizioni poste iniziano ad essere troppi o troppi vincolanti, a quel punto si parla di lavoro o quanto meno di post sponsorizzato.

      Per quel che mi riguarda, alla luce di quanto successo, per me la partecipazione al loro evento è stata più che altro una perdita economica.. tenuto conto del fatto che, arrivando la sera del venerdì e dedicando buona parte del sabato alla presentazione, mi è pure rimasto pochissimo tempo se non altro per godermi la città nuova e il week end.

  8. maggio 22, 2013 at 2:39 pm

    Condivido il tuo stato d'animo e mi sento solidale con te.
    Pessimo invece a mio avviso il comportamento dell'agenzia in questione che non ha neppure tenuto in minima considerazione, a quanto pare, il fatto che tu abbia investito tempo e denaro in un progetto in cui credevi. Il che mi fa deliberatamente pensare che del progetto non interessi neppure a loro molto, ma che sia uno dei soliti pretesti di tentato guadagno…

    • maggio 22, 2013 at 11:24 pm

      Grazie Federica!
      Probabilmente a loro del progetto interessa, però come dice A.G. qui sopra, a discapito della blogger, almeno da un punto di vista strettamente economico.
      Hai usato le parole giuste, io ho "investito" tempo e denaro in un progetto che mi piaceva, e avrei gradito se non altro un trattamento meno duro.

  9. maggio 22, 2013 at 2:52 pm

    ora so chi sono…. non mi avranno mai!!!!
    MMMMhhhhuuuuaaaahahahahah!!
    (non che mi abbiano chiesto nulla tanto per intendersi… ma mi sono premunita…)

    XD

    • maggio 22, 2013 at 11:25 pm

      adesso c'è anche un piccolo contest per cardidarsi.. non partecipi? 😛

  10. maggio 22, 2013 at 4:43 pm

    A mio vedere non dire che sei tu a pensarla nel modo sbagliato. Anzi, dopo aver creduto in una cosa e averci impiegato tempo e soldi è più che lecito restare di stucco.
    Io concordo coi commenti di Manuki e A.G.: ogni volta che leggo/sento dinamiche in qualche modo simili non posso a far a meno di pensare che alcuni PR sembrano quasi scordarsi che quello del blog è per il 90% di noi italiane solo un hobby e come tale è slegato da vincoli e contratti. A mio vedere se iniziano ad esserci quei vincoli, paletti, scadenze, obblighi e si inizia a "pretendere" un qualcosa, che va ad interferire con la vita quotidiana, la cosa assume più i contorni di una pratica lavorativa che di un mero hobby a tempo perso. E come tale allora andrebbe pagato (poi sta al punto di vista/etica personale della blogger decidere se accettare o meno ma questo è un altro discorso). A volte sembra che i blog vengano scambiati per cartelloni pubblicitari gratuiti e ci si dimentichi di chi c'è dietro e me ne dispiaccio.
    Io per fortuna non ho avuto nessun problema similare ma mi spiace per l'accaduto, specie dopo aver mostrato palese interesse nella faccenda…

    • maggio 22, 2013 at 4:44 pm

      *quel 'non dire' è un 'non direi' 😉

    • maggio 22, 2013 at 11:37 pm

      Grazie Ale!
      In questo caso, raccontare di un evento richiede certamente tempi più brevi rispetto ad una recensione, quindi a mio avviso non ci sarebbe stato nulla di male nel chiedere (chiedere, non pretendere) di scriverne entro un certo termine; chiaramente, chiedere una cosa implica dare all'altra parte la possibilità di decidere se accettare o meno.

      L'assurdità della vicenda sta anche nel fatto che per me è una contraddizione dire che non si vuole porre tempistiche per non invadere la sfera organizzativa della blogger, e poi silurare la persona appunto perchè non ha rispettato queste misteriose tempistiche che non sono mai state richieste in maniera espressa.
      A maggior ragione dato che non si parla nemmeno di alcun genere di retribuzione.

  11. maggio 22, 2013 at 5:57 pm

    SONO SENZA PAROLE! MANDALI A FFFF!! NON SI FA COSI'! cmq ti racconterò di una cosa che ha alcuni tratti in comune con questa faccenda…ma in pvt.
    CMQ chi non ti apprezza non ti merita!!
    e se fossi in te chiederei un rimborso spese!!

    • maggio 22, 2013 at 11:47 pm

      ehehe, a ffffff mi ci hanno mandato loro per prime XD
      non ritengo di chiedere rimborso spese intanto perchè non sono una che ama cambiare le carte in tavola: sono stata io a decidere liberamente di partecipare, di non farmi la sfacchinata in giornata da Milano ma di pernottare lì per il week end, non si era mai parlato di rimborsi e non ho titolo per chiederne.
      .
      Non per tirarmela Ilaria, ma sai bene anche tu quanto offra Milano in termini di eventi, e a costo praticamente zero..di certo non avevo la necessità di andare "a caccia" di eventi fino in Emilia Romagna: per me quello che era un investimento in un progetto che però si è trasformato in una perdita economica e un week end goduto poco.

  12. maggio 22, 2013 at 9:00 pm

    Non ho parole!
    Non ho mai presenziato ad eventi sino ad ora, purtroppo per i miei limiti di salute che non per volontà.
    Però sono rimasta davvero molto male a leggere quanto ti è successo e posso ben immaginare il tuo malumore!
    Io credo che se un'agenzia necessita di post, comunicati ecc… con delle tempistiche dovrebbe avere il buon gusto di PRECISARLO!
    Non è che una blogger non faccia altro nella sua vita se non occuparsi di blog ed eventi!
    Hai uan tua vita lavorativa e privata ed è giusto dare tempo e spazio a tutto.
    Sei una persona molto seria e so che se ti fossero state date delle direttive le avresti rispettate.
    Credo che non sanno cosa si sono persi!
    Sai che hai tutta la mia stima ed il mio supporto, sempre.
    Amo come ti dedichi al blog, amo come scrivi e quello che scrivi.
    E comunque le persone serie (PR, agenzie, aziende ecc..) sapendo benissimo che c'è una vita oltre al blog e al lavoro, non si sarebbero comportati così!
    Mi spiace per la tua perdita di tempo e di denaro; la nota positiva è che ti sei acculturata personalmente e non dovrai scrivere alcunchè per persone così maleducate!
    Un bacione stella :*

    • maggio 22, 2013 at 11:59 pm

      Ciao Laura e grazie per il tuo supporto, sei sempre molto carina!!
      Infatti, come dici tu bastava precisarlo… e io avrei valutato se poter aderire o meno alle loro richieste, fatte sempre a titolo gratuito, e mi sarei regolata di conseguenza per eventualmente rifiutare o accettare.
      Sarebbe stato semplice, lineare e pulito, non avrebbe generato malumori a loro (per "l'assenza" del mio post) nè li avrebbe creati a me per essermi ritrovata all'improvviso fuori da un progetto di cui credevo di fare parte.

      La conferenza stampa è stata interessante sì, ma due giorni fuori città comunque comportano dei costi che, onestamente, se dietro non ci fosse stato tutto il discorso nel blogger network, non avrei sostenuto, per andare in una località che mi interessava relativamente e in un periodo non certo ottimale dal punto di vista climatico e delle temperature.

  13. maggio 22, 2013 at 7:53 pm

    Resto scioccata da quanto leggo.

  14. maggio 22, 2013 at 9:13 pm

    Io non ho di questi problemi visto che il mio blog è molto "rustico" e poco frequentato, però posso dire la mia. Ho letto due commenti interessanti perchè hanno riassunto il mio punto di vista: quello di Manuki e quello di Whatsinmybag.
    Diciamoci la verità…anche se non lo accetteranno mai: alcune realtà, e ribadisco ALCUNE, cioè-un-numero-che-non-ho-voglia-nè-mi-interessa-puntualizzare, hanno spiccato il volo grazie ai post di recensione sui blog. Altrimenti avrebbero continuato a vivacchiare nel loro cantuccio.
    E' pur vero, d'altra parte, che moooolte beauty blogger hanno scoperto dell'esistenza di una profumeria o di un beauty store, dopo che Clio l'ha detto su youtube. Unitamente a questo ci sono moooolte beauty blogger che in realtà usano il proprio blog solo come vetrina e non per una passione.
    Cogliendo questi aspetti negativi del settore e creando un bel frullato, mi sento di dire che purtroppo dobbiamo iniziare a non stupirci se queste entità astratte, che stanno dietro ad un prodotto, pretendono sempre ed ogni giorno di più. Perchè? Chi ha un blog, passa (erroneamente) per quella che farebbe di tutto pur di avere prodotti gratis e poter gridare dall'Everest che ha una collaborazione con questo o quell'altro marchio. Ormai è tutto saturo.
    Ci sono persone che fortunatamente ancora oggi conservano "la brutta abitudine" di testare i prodotti, come Manuki. E meno male! Ma di tempistiche non se ne parla!
    Uno non consacra la propria vita ad un cosmetico o ad un blog ed il fatto che ci sia un PARACULISMO indicibile (vedi review di detersivi, pennarelli o pentole in un blog di cosmesi) fa si che si parli del fascio d'erba e non dei singoli ciuffetti.
    Che poi…ecco mi è venuta anche un'altra cosa in mente: ironizzi su un atteggiamento di collaborazioni improbabili e discutibili…e ti danno addosso con paroloni. Ma dai!
    Anyway…lasciali nel loro brodo e nella loro setta. Tu sai andare avanti anche senza.

    • maggio 23, 2013 at 12:06 am

      Cocci, hai toccato un sacco di punti interessanti ma credo che tu sappia come la penso in merito 🙂
      Io per carattere non sono una che vuole imporre la propria presenza, vado tranquillamente avanti come se niente fosse stato… anzi, in effetti è proprio così, ai fini del blog nulla è stato 🙂

  15. maggio 23, 2013 at 7:37 am

    che schifo. non aggiungo altro.

  16. maggio 23, 2013 at 8:33 pm

    Ma che pretese!! Se non c'era un regolamento chiaro, su che basi ti hanno esclusa? Sarebbe bello sapere chi sono, così da evitarli… 🙁 Ma meglio se non li nomini, hai ragione sul fatto della pubblicità: positiva o negativa sempre pubblicità è!!

  17. maggio 24, 2013 at 11:29 am

    Prezzemola, questi sono semplicemente matti. Però Cocci ha ragione su molte cose: in rete si vedono cose folli e alla fine stanno iniziando che siamo tutte così….

    Io, lo sai, ho poche collaborazioni. Quando leggo cose così, ne sono anche felice, ecco.

  18. maggio 24, 2013 at 10:09 pm

    ormai vedo sempre più "avvoltoi" sul mondo del blogging e simili, è una cosa che mi fa pensare

  19. maggio 26, 2013 at 7:13 am

    é assurdo! e poi, se proprio vogliamo, non è fastidioso leggere gli stessi post, su blog diversi, degli stessi prodotti/eventi, più o meno negli stessi giorni? non è meglio leggere recensioni più accurate magari dopo qualche tempo? secondo me è decisamente meglio come fai tu e altre ragazze, almeno si sa che non vi limitate a copiare un comunicato!

  20. maggio 27, 2013 at 8:33 am

    Ciao cara
    partendo dal presupposto che a volte vivo in un mondo parallelo, quindi non so chi siano e non è questo il punto, credo che la mancanza di chiarezza stia diventando un modo di agire in ogni campo e nella gran parte dei rapporto di collaborazione. Le regole vanno dette prima di giocare, non mentre giochi. Se ti chiedo tempo e me lo accordi devi stare alle mie tempistiche non ai tuoi bisogni di vedere la pubblicità che cerchi. Io sono fatta così o sei chiara con me o puoi anche cercare qualun'altro che spenda i suoi soldi e il suo tempo che stare dietro ad un progetto. In questa situazione personalmente avrei scritto una risposta di fuoco dimenticandomi anche le buone maniere. Baci buona giornata Alex

  21. maggio 27, 2013 at 12:04 pm

    Ciao. Trovo strano che tu abbia trovato il tempo per scrivere un post poco dopo l'esclusione ad un gruppo, ma che per diverse settimane non sia riuscita a dedicare neppure qualche riga ad un evento. Alla fine, se ci tenevi al progetto credo che il tempo l'avresti trovato, quindi perchè questo post rancoroso, se alla fine tanto interesse non c'era?

    • maggio 27, 2013 at 12:17 pm

      Perchè questo post l'ho scritto velocemente, sfruttando la fine della mia pausa pranzo.

      Il post sull'evento invece richiede molto più tempo, per l'editing delle foto e per i link e gli approfondimenti che volevo fare sui vari partners, non era una roba a cui dedicare pochi minuti come invece questo post.

      E per quanto io non mi debba giustificare per come impiego il mio tempo e per gli impegni della mia vita, faccio notare anche a te come questo mese io abbia scritto davvero poco in generale e più comunicati stampa che altro.
      Senza contare che, ribadisco ancora, SE FOSSE STATA RICHIESTA UNA TEMPISTICA specifica, se l'avessi accettata l'avrei anche rispettata.

      Quindi poche storie… se stavo sulle balle per qualche altro motivo, almeno l'onestà di dirlo, altro che sorellanza sbandierata di qua o di là.

    • maggio 27, 2013 at 12:26 pm

      Secondo me non stavi sulle balle a nessuno, tuttavia sscrivere di un evento dopo molto tempo a mio avviso risulta controproducente anche perte. Forse potevi curarlo meno bene di quanto avresti voluto, il post, ma scrivere almeno qualcosina. Certo questo è un mio parere.
      Ciao!

    • maggio 27, 2013 at 1:00 pm

      Io sono d'accordo con Sabrina. Molte delle ragazze (tutte?) che hanno commentato qui non sanno neanche com'è andata.
      Scusami ma io stento a credere che hai scritto "a tempo perso" diciamo così, un post così massiccio, ben scritto e ben strutturato (a prescindere dalla tematica, giusta o sbagliata che sia); anche io ieri ho scritto di getto un post "polemico" su un argomento a me caro, ci ho messo tre ore per trascrivere i miei pensieri, organizzare i paragrafi, aggiustare e rendere più agevole la lettura – e fidati, la scrittura è da sempre una delle cose in cui riesco meglio – quindi capisco l'indignazione, ma mi sembra davvero troppo ben fatto per esser stato composto in così poco tempo, se è così complimenti da parte mia.
      Però.
      Io quando partecipo ad un evento (oltretutto legato strettamente al mio blog, mica la Sagra della Percoca) non vedo l'ora di parlarne in un post. Ok, mi risponderai che non siamo tutte uguali, a questo punto io ti rispondo che allo stesso modo fai di tutta l'erba un fascio quando velatamente sottovaluti e denigri le blogger affiliate al gruppo, considerando quella specie di confronto ironico che fai in un commento, "non grido alla meraviglia qualsiasi cosa io veda".
      Inoltre, capisco che vuoi parlare dell'evento decentemente, ma non è che devi riportare la giornata minuto per minuto o parola per parola. Anche spiegare le proprie impressioni, anche senza scendere nello specifico. Poi come fanno anche altre blogger, se vuoi approfondire qualcosa in particolare, magari lo fai in uno o più post a parte quando hai più tempo. Sono solo dei consigli, poi ovviamente il blog è tuo e devi gestirlo come meglio credi. 🙂

      Un saluto, Mina.
      http://www.thestylefever.com

    • maggio 27, 2013 at 2:36 pm

      Ti ringrazio per i complimenti, che accetto ben volentieri dato che, come detto più su, questo post è il frutto degli ultimi 15-20 minuti della mia pausa pranzo.
      D'altronde, non dovendo editare immagini (cosa che mi porta sempre via parecchio tempo), ma scrivendo cose che mi erano già ben chiare in mente, frutto di uno scambio di mail con Francesca, i tempi di scrittura si sono molto accorciati, tanto più che lavorando da anni al pc, ho tempi di digitazione piuttosto rapidi.

      In ogni caso.. credo che chi abbia commentato qui un'idea della vicenda se la sia fatta, dato che ho cercato di spiegarla diffusamente e spiegandola nella maniera più oggettiva possibile.

      Il mio commento non voleva essere una denigrazione verso le altre bloggers, e se così è parso me ne scuso perchè non era mia intenzione; semplicemente sono una persona misurata nelle mie esternazioni che quindi non cede facilmente all'entusiasmo, e anche questo mi porta a prendermi maggiore tempo prima di scrivere di un evento o di qualsiasi altra cosa.

      Infine, come tutte voi anche io ho il mio "stile": quando parlo di qualcosa preferisco non spezzettare il discorso in più post, bensì fare un discorso unico e organico che quindi porta via più tempo.

      Il punto Mina, quello che mi ha dato davvero fastidio, è il MODO in cui si sono svolte le cose.
      Se Francesca aveva premura di avere un post, poteva rendermi nota questa sua necessità e io avrei potuto organizzarmi: per me, una volta che su Fb le avevo confermato la mia intenzione di scriverne, la questione era chiarita.
      Credimi che svegliarsi una mattina e ritrovarsi così di punto in bianco una mail che ti comunica che sei stato estromesso, non è gradevole.
      Tanto più se mi viene detto che il motivo è non aver scritto di una cosa entro una scadenza che nemmeno sapevo di avere e che non mi era stata comunicata.

      Mi sono sentita trattata male e senza motivo, dopo che avevo dato la mia disponibilità al progetto non solo a parole ma anche con i fatti, visto che come altre ragazze ho messo mano al portafogli e ho sostenuto delle spese.

      Sarebbe bastato PARLARE, anzi, COMUNICARE.

  22. maggio 27, 2013 at 2:19 pm

    Secondo me non sei tu ad aver sbagliato, loro non sono stati chiari e ritengono che buttandoti fuori dal progetto per le tempistiche (non assegnate per giunta) siano stati incoerenti con la loro idea di non dare tempistiche perchè non volevano entrare nell'organizzazione della blogger. Se per loro ciò era importante potevano farlo presente e chiedere, senza nessuna pretesa, di scriverci un post in certo periodo di tempo così stava a te decidere se accettare o meno. Capisco la tua indignazione e il malumore che ti ha creato, mi spiace davvero per la tua perdita di tempo e denaro! Un abbraccio 🙂

  23. maggio 27, 2013 at 6:14 pm

    Io ti conosco. Conosco i tuoi post di presentazione di una linea e/o azienda e so che sono approfonditi e pensati per bene. Se preferivano un post sbrigativo e sommario, meglio perderli che trovarli.

  24. maggio 28, 2013 at 8:22 am

    Mi ero persa questo post! Non credo proprio sia stata tu a sbagliare! Chi ti legge da un po' sa come scrivi i post e soprattutto la precisione con cui lo fai.
    Non conosco l'azienda e non conosco il relativo progetto ma se la cosa è stata raccontata obiettivamente non credo sia da catalogare tra le aziende serie!!!
    Alla fine, non erano stati posti termini e questa esclusione mi pare un po' eccessiva!
    CApisco anche quanto tu ci possa rimanere male; per quanto sia un hobby, una passione che inseguiamo, decidiamo (mi ci metto in mezzo) quale impostazione dare ai nostri post e i relativi tempi e le aziende ciò non lo capiscono! Credo davvero che molte preferiscano una recensione rapida e poco veritiera piuttosto che una, che arriva qualche settimana dopo, ma che comunque è sincera perchè le cose sono state provate! Idem per quel che riguarda gli eventi.

  25. maggio 31, 2013 at 7:33 pm

    Hai il mio sostegno! 🙂

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