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Come organizzare un viaggio intercontinentale: Hawaii edition [parte #2]

Eccoci!
Secondo (e ultimo) post “generale” sull’organizzazione di un viaggio intercontinentale, nello specifico su come organizzare un viaggio alle Hawaii: nel post precedente vi ho dato suggerimenti su come arrivare, come scegliere i voli, quando prenotare e come affrontare un viaggio così lungo.
Nel post di oggi invece troverete ancora info generali ma più incentrate sulle Hawaii: buona lettura!


Come muoversi alle Hawaii?

Se volete girarle bene, il modo migliore è senza dubbio noleggiando un’auto.

Per sicurezza, è sempre meglio prenotare da qui, anche per spuntare offerte migliori e avere maggior scelta tra gli autoveicoli disponibili; generalmente quando si prenota viene già trattenuto l’importo dalla carta di credito – ricordatevi che chi guida deve anche essere il titolare della carta di credito usata per garantire la prenotazione – oppure in alternativa potete andare sul sito Discount Hawaii Car Rental in cui è possibile prenotare l’auto senza anticipare nulla.NOLEGGIO
Per guidare alle Hawaii è necessaria la Patente Internazionale.
Ogni Stato americano ha una legislazione diversa rispetto al riconoscimento delle nostre patenti: alle Hawaii – e ad esempio in California – è necessario avere con sè la nostra patente italiana, accompagnata appunto dalla Patente Internazionale.
Questo tipo di patente viene rilasciata dalla Motorizzazione, il costo è di 80€, ha un anno di validità e a Milano per averla dovete mettere in conto un paio di settimane da quando depositate la richiesta.
Non bisogna fare esami di guida nè nulla, sono sufficienti 2 foto tessera, la compilazione di un modulo che vi viene fornito dalla Motorizzazione (o scaricato dal sito), un paio di versamenti in posta e una marca da bollo.
La patente internazionale non è tanto necessaria per l’autonoleggio, quanto per la polizia, nel caso vi fermasse per qualunque motivo.

Ricordatevi che la stragrande maggioranza delle auto americane sono automatiche: per noi che siamo abituati al cambio manuale, è una facilitazione e ci si abitua davvero nel giro di poco.
Se decidete di fare un upgrade rispetto alla vettura prenotata, provate a contrattare un po’ con l’addetto al banco: funziona.

Fate molta attenzione ai limiti di velocità, che sono bassi in tutti gli Stati Uniti e le Hawaii non fanno eccezione: mi pare che il limite massimo che ho visto sia stato di 55 miglia orarie, che corrispondono circa a 70km.
Effettivamente, in base a quello che ho visto sia quest’anno che l’anno scorso, sono pochi quelli che rispettano queste limitazioni, generalmente la tendenza è andare tra le 5 e le 10 miglia in più: secondo un nostro amico che vive in California, gli americani si regolano “seguendo il flusso”, quindi adeguandosi alla velocità generale del traffico, senza farsi notare in grandi sorpassi, zig zag o al contrario eccessiva lentezza.
In ogni caso, fate attenzione, anche perchè negli Usa è perfettamente legale superare sia da destra che da sinistra!

Che auto prenotare? E’ necessario il 4×4?

No, il 4 x 4 non è necessario, almeno non lo è nè a Maui, nè a Big Island, nè a Ohau.
Ovviamente ciascuno prenota in base ai propri gusti e alla propria capacità economica, il consiglio che posso darvi è di valutare l’ingombro del vostro bagaglio e confrontarlo con la capacità del bagagliaio dell’auto che vorreste noleggiare.

bassottiAlle Hawaii non ci sono fenomeni di criminalità grave, invece sono frequenti i tentativi di scasso di
autovetture dentro le quali vengono lasciati in vista oggetti di valore – questo capita ovunque nel mondo, tuttavia ho notato che alle Hawaii insistevano particolarmente su questo punto – quindi se avete intenzione di spostarvi portandovi dietro i bagagli, è preferibile avere un’auto che possa contenerli nel bagagliaio e che non restino in vista sui sedili posteriori.
Quando siete all’autonoleggio, chiedete all’addetto di mostrarvi le strade in cui non è possibile andare, nel senso che si tratta di strade particolarmente dissestate e se decidete di percorrerle lo stesso lo fate sotto la vostra responsabilità perchè l’assicurazione non vi copre eventuali danni.
Non c’è da spaventarsi, si tratta di due tratti di strada a Maui, due a Big Island e uno a Ohau; non percorrerli non pregiudicherà i vostri giri, al massimo li allungherà solo un pochino.

Quanto costa la vita alle Hawaii?

Le Hawaii sono più care rispetto agli stati continentali americani. dollaro
Trovandosi a 4.000 km dal resto degli Usa, devono importare la maggior parte dei beni e questo si ripercuote in maniera significativa sul prezzo finale, soprattutto per quanto riguarda generi alimentari e di conseguenza anche ristoranti. I prezzi dei prodotti locali si sono adeguati, e quindi sono alti anch’essi.
Giusto per farvi degli esempi banali: un cartoccio di latte al supermercato non meno di 3,5 – 4$, il pane a fette tipo Pan Bauletto tra i 5 e i 6$, sacchetto di tortillas con barattolo di salsa intorno ai 13-14$…
L’elettricità è addirittura 5 volte più cara rispetto agli altri Stati, motivo per cui vi sentirete spesso chiedere di spegnere luci e aria condizionata quando uscite dalla camera / dall’appartamento.
L’unica eccezione l’ho notata nei beni distribuiti da grandi catene commerciali (Macy’s, Sephora, Mac ad esempio) in cui i prezzi sono tendenzialmente uguali rispetto agli stati continentali.
Come in tutti gli Usa, i prezzi esibiti sono sempre al netto delle tasse locali di vendita: le isole hanno tassazioni diverse, ma comunque tutte inferiori al 5%.
Hotel e appartamenti sono decisamente più cari rispetto a quanto visto in questi anni nel resto degli Stati Uniti ed è più alta anche la tassazione sull’alloggio, pari al 13.50%: è sempre meglio accertarsi preventivamente se i prezzi che vedete sui vari siti sono netti o lordi, ma spesso saranno netti.
Se cercate un hotel, Expedia è molto affidabile; se preferite un appartamento o delle stanze in affitto, allora vi consiglio Airbnb. Uso entrambi da diversi anni e mi sono sempre trovata benissimo!
Se vi interessa un post di approfondimento sul funzionamento di Airbnb, non avete che da chiedere! Tra l’altro posso anche farvi avere un piccolo sconto sulla vostra prima prenotazione 🙂

Quante isole vedere alle Hawaii e come arrivarci?

hawaiian airlinesLe Hawaii sono un arcipelago: quante e quali isole vedere dipende dal tempo a disposizione e dal budget.
In 18 giorni (più 3 dedicati al viaggio di andata/ritorno) ho visto tre isole, prendendomela con calma. Con tutta probabilità avrei potuto includerne una quarta, ma onestamente il mio stile di viaggio è abbastanza rilassato.
Il modo più pratico per spostarsi da un’isola all’altra è l’aereo: le tratte sono molto brevi, parliamo di circa 30 minuti – 45 minuti a spostamento.
Ci sono diversi vettori, io ho preferito utilizzare Hawaiian Airlines e devo dire di essermi trovata molto bene sia per comfort che per puntualità; per quanto riguarda Hawaiian ricordatevi che oltre al prezzo del biglietto dovete aggiungere 25$ per ogni valigia imbarcata: è possibile pagare questa cifra sia durante il check-in online (che vi consiglio di fare sempre per maggior comodità e velocità), sia direttamente al banco check-in in aeroporto.

Quando andare alle Hawaii?

Quando volete 🙂
Se poi riuscite a pianificare il viaggio quando il cambio euro-dollaro ci è favorevole, riuscirete anche ad “assorbire” un po’ il costo della vita locale.
Le temperature sono costanti tutto l’anno, ciò che cambia è la stagione, che d’estate è più secca mentre d’inverno è più umida.
Poi ogni isola ha le sue peculiarità, il clima può cambiare molto a seconda che scegliate di stare sulle coste esposte a est o a ovest, ma vi farò dei post dedicati.
Per quanto riguarda il periodo luglio – agosto, posso dirvi che su tutte le isole la temperatura dell’acqua era più che buona, si poteva fare il bagno normalmente senza patire il freddo, pur essendo nel cuore dell’oceano Pacifico. Nulla a che vedere con le temperature dell’acqua in California l’anno scorso, in cui molte persone facevano sì il bagno ma con addosso la muta… e c’era un perchè!
Se però quello che cercate è un’acqua “brodosa”, cioè particolarmente calda, più che le Hawaii vi consiglio di visitare il Messico o meglio ancora le isole Caraibiche.
Le Hawaii sono universalmente note come culla del surf: se questo è lo scopo principale del vostro viaggio, valutate di andare in inverno piuttosto che in estate, perchè le stesse spiagge che adesso sono calme e tranquille, in inverno spesso e volentieri hanno onde anche di tre metri! Quindi se siete principianti, le onde estive vanno benissimo (e comunque surfisti ce n’erano), ma se siete professionisti e cercate onde importanti da sfidare, probabilmente vi trovereste meglio in inverno.

Fa molto caldo?

solePremetto che vi parlo sempre in riferimento a luglio – agosto, il periodo in cui sono stata io: fa caldo sì, ma non fa *troppo* caldo.
Per dire, a Milano si stava molto peggio.
Io ho trovato temperature che si sono attestate mediamente sui 30 gradi, con punte di 31 e 32, ma c’era quasi sempre un’ottima ventilazione, quindi non si percepiva nè una calura eccessiva nè afa.
Però il sole picchia, picchia eccome!
Indispensabili, e lo sottolineo, protezioni solari molto alte: l’indice UV oscillava tra il 9 e il 10, il che significa che ci si trova una condizione definita “di sole estremo” e se non ci si espone con attenzione, il rischio di scottature, eritemi e danni alla pelle è molto alto.
Io avevo con me solari con protezione da 50+ in su e posso confermarvi che hanno funzionato benissimo, permettendomi di abbronzarmi senza scottature.

Come si mangia alle Hawaii?

Per quel che mi riguarda, bene.
Tenete presente due cose: siete pur sempre negli Stati Uniti e siete su un’isola.
Questo implica che:

  • in quanto Stati Uniti, i cardini della cucina sono carne alla griglia, pesce alla griglia, hamburger, pollo in tutti i modi ma preferibilmente fritto o alla griglia, roba fritta di tutti i tipi, patate in tutti i modi. Lasciando da parte i fritti, ho sempre mangiato dell’ottima carne alla griglia! Gli americani hanno la fissa della griglia e del barbecue, e devo dire che ci sanno proprio fare!
  • in quanto isola, si mangia molto pesce. E gli hawaiani hanno delle tradizioni culinarie molto diverse dal resto degli States (già il fatto che abbiano tradizioni culinarie è una cosa diversa dal resto degli Usa XD ): essendoci una consistente fetta di popolazione di origine orientale, la cucina ha forti influenze asiatiche, che siano giapponesi, coreane o thailandesi. In particolar modo è molto semplice trovare dell’ottimo sushi!

pokeTornando ai cibi tipici, il mio preferito è il poke: si tratta di pesce crudo, generalmente salmone oppure ahi (= il tonno locale), tagliato a cubetti e condito in svariate maniere, ad esempio con salsa di soya, olio di sesamo, cipollotti e alga nori… ma questa è solo una delle modalità! Se vi piace il pesce crudo, alle Hawaii sarete nel vostro elemento!

Io tra poke, lomi lomi e sushi mi sono fatta di quelle scorpacciate che non avete idea 🙂

Hawaii, tra mito e realtà

Non sempre il nostro immaginario collettivo corrisponde alla realtà.

Per quanto riguarda le Hawaii, sono due le cose principali che mi sono state chieste, e cioè se davvero vieni accolto con danze e collane di fiori e se davvero sono luoghi “di vita”.

collanePer quanto riguarda danze e collane, no, non ci sono danzatrici in aeroporto ad accogliere i turisti.

Le collane di fiori si trovano facilmente, sia di fiori freschi che fiori finti e si possono comprare anche nei supermercati. Non escludo che tramite agenzia o hotel si possa acquistare un “servizio accoglienza”, ma non è di certo offerto spontaneamente.

Per quanto riguarda il fatto se alle Hawaii ci sia “vita”, beh, tenete conto del fatto che si tratta essenzialmente di isole rurali.

C’è campagna e c’è jungla.

C’è il verde dei prati e il nero delle rocce e l’azzurro delle onde che si infrangono sulla spiaggia.

Ci sono cieli stellati, le ampie vallate e i panorami mozzafiato.

C’è silenzio e c’è buio pesto alle 8 di sera.

C’è il canto degli uccelli e c’è il frinire dei grilli.

Per tutte queste cose, c’è vita e ce n’è in abbondanza.

Se invece la vostra idea di vita è passare da un locale all’altro e da una discoteca all’altra, allora ce n’è poca e concentrata per lo più a Honolulu, la capitale.

Ovviamente ci sono bar e ristoranti, ma ricordatevi che come nella maggior parte degli Stati Uniti, anche alle Hawaii la giornata inizia presto e finisce presto. Molti ristoranti chiudono entro le 21.30 e i vari bar/pub, soprattutto nei piccoli centri, non fanno orari molto più ampi.

E qui finisce tutta la parte “generale” dedicata alle informazioni di base sulle Hawaii… o almeno quelle che mi sono venute in mente! Vi ricordo che potete trovare la prima parte di questo post seguendo il link http://www.deirdredixit.it/2015/09/come-organizzare-un-viaggio-intercontinentale.html

Come sempre, se avete dubbi o curiosità, chiedete pure!

 

 

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2 comments on “Come organizzare un viaggio intercontinentale: Hawaii edition [parte #2]

  1. settembre 24, 2015 at 2:33 pm

    i tuoi consigli sono utilissimi e fantastici, spero un giorno di poterci andare chi lo sa.. 🙂
    Un abbraccio!

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