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Come organizzare un viaggio intercontinentale: Hawaii edition [parte #1]

Il post di oggi è un po’ diverso dal solito, infatti non si parlerà di trucchi e belletti ma di viaggi.
Perchè?
Intanto perchè si tratta di una delle cose che amo 🙂
In secondo luogo perchè, e lo dico senza falsa modestia, penso di essere piuttosto brava ad organizzare viaggi fai – da – te e credo che la mia esperienza e i miei consigli possano essere utili a chi invece si approccia per la prima volta a questo genere di attività.

Come forse saprete se mi seguite su Facebook e soprattutto su Instagram, quest’estate ho passato tre settimane alle Hawaii, girando tre isole: Maui, Big Island e Ohau.
Prima di raccontarvi di ciò che ho visto e ho fatto, credo che possa essere utile darvi qualche consiglio pratico a livello organizzativo, validi ovviamente nella fattispecie delle Hawaii e degli Usa, ma generalmente applicabili a qualunque viaggio.

Dove: Hawaii, USA

Le Hawaii sono il 50° Stato degli Usa, entrate a far parte della confederazione solo nel 1959: si trovano nell’Oceano Pacifico, a sinistra della California, da cui distano circa 4.000 km, pari indicativamente a 6 ore di volo.
Il fuso orario tra Italia e Hawaii è di – 11h, ma quando in Italia vige l’ora legale (cioè da marzo a ottobre), il fuso diventa -12 ore: in pratica, durante l’estate, quando in Italia sono le 8.00 di lunedì mattina, alle Hawaii sono le 20.00 della domenica sera prima.
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Il Volo

Per arrivare a Honolulu, la capitale hawaiiana, dovete mettere in conto non meno di 19 – 20 ore di puro volo, a seconda della vostra città di partenza… oltre ovviamente al tempo degli scali, che saranno almeno due.
Sì, le Hawaii sono parecchio lontane: io all’andata ci ho messo 27 ore, al ritorno 24, entrambe le volte con due scali.
Con distanze così lunghe, scegliere il volo giusto è importante, più che altro per non arrivare completamente sfatti a destinazione.
Quando vado negli Usa scelgo sempre American Airlines per l’ottimo rapporto qualità prezzo; a volte ho trovato aerei un po’ spartani – riferito in particolar modo all’intrattenimento a bordo sui voli interni – ma se prenotate su uno dei nuovi Boeing 777 – 300 ER vi troverete decisamente bene!
Ogni posto ha un moderno sistema di intrattenimento individuale con schermo touch, sono disponibili parecchi film tra cui scegliere, molti dei quali doppiati in italiano, il che è abbastanza una rarità su altri voli.
In più, wifi (con supplemento), sedili comodi, buon livello di cibo – per essere un volo, e questo è un aspetto per nulla scontato! – e infine buono spazio per le gambe, che aumenta se prenotate in Main Cabin Extra.
Devo dire che la tratta che mi preoccupava di più era proprio quella Londra – Los Angeles di 11 ore di volo, ma sul Boeing 777-300 il tempo è… piacevolmente volato, tra qualche film, un po’ di pisolo e un po’ di pappa!
I voli interni invece come vi accennavo sono più spartani: vengono offerte le bevande, ma il cibo è un extra a pagamento, quindi attrezzatevi.

 

A prescindere dalla compagnia che utilizzerete per il vostro viaggio, vorrei darvi un consiglio generale: usate preferibilmente un’unica compagnia se i voli sono consecutivi, non spezzettateli con compagnie diverse; così facendo infatti, se anche uno dei voli dovesse essere in ritardo e questo vi facesse perdere il volo successivo, la compagnia deve applicare la riprotezione del passeggero, il che significa che vi procura un posto sul prossimo aereo disponibile, oltre a provvedere a vitto e alloggio qualora ci fosse un ritardo particolarmente significativo.
In pratica, la compagnia con cui avete prenotato tutto il viaggio è tenuta a farvi arrivare alla vostra destinazione finale senza farvi sostenere ulteriori spese.
Se invece decidete comunque di usare compagnie diverse per voli consecutivi, ricordatevi di prevedere un ampio margine per gli scali!
In particolare, per la prima tappa negli Stati Uniti, prevedete uno scalo di non meno di 2 ore, meglio se 3: questo perchè quando si atterra anche solo in transito sul suolo statunitense, è necessario passare dall’immigrazione e fare il cosiddetto “riconoscimento bagagli“, cioè ritirare i vostri bagagli per poi farli imbarcare nuovamente. La cosa può andare per le lunghe, ve lo garantisco.
L’anno scorso a Chicago 2 ore sono state appena sufficienti, quest’anno a Los Angeles sono servite 2 ore e mezza.

Quando prenotare?

Il prima possibile, soprattutto se il periodo che vi interessa è in alta stagione e a maggior ragione se coincide con delle festività come ad esempio Capodanno.
Se volando fuori stagione è possibile trovare tariffe molto scontate e tante offerte, in alta stagione purtroppo no: io che generalmente parto a fine luglio cerco sempre di prenotare i voli tra ottobre e gennaio per ottimizzare la convenienza soprattutto se si tratta di un viaggio con voli a tappe (multiple destination).
Nel caso di un “semplice” volo andata ritorno, potete spingervi ad aspettare anche un po’ di più, ma va da sè che più tardi prenotate e minore sarà il risparmio, oltre al fatto che per alcune destinazioni (come ad esempio il giro dei parchi americani), già ad aprile inizia a essere difficile trovare buoni alloggi in prossimità del parco.

Quanto costa volare alle Hawaii?

Costicchia.
Come vi dicevo, dipende dal periodo in cui volete andare e da quanto in anticipo prenotate.
Mediamente, per partenze estive intorno a fine luglio e rientro verso metà agosto, su American Airlines ho visto prezzi dai 1.200€ – 1.600€ in su, a testa in economy, con partenza da Milano Malpensa.
Ovviamente se non avete un aeroporto vicino, dovete contare anche i costi per raggiungerlo.

Come Vestirsi in volo?

La parola d’ordine è una sola: comodità.
Lasciate perdere tacchi o vestiti stretti – non frega a nessuno di quanto siete fashion in volo o in aeroporto, e vi garantisco che dopo aver attraversato un oceano e mezzo, non fregherà nemmeno a voi! – personalmente vi sconsiglio anche i jeans, soprattutto se fascianti: quando ho tante ore di volo da fare indosso sempre una maglietta, una felpina e pantaloni stile danza, come quelli di Deha o di Dimensione Danza: sono morbidi, permettono i movimenti e non comprimono nessuna parte del corpo.
Il mio stile è questo (magari con la faccia meno sfatta!):

Deha Easy Look nr. 17

Attenzione anche alle scarpe: oltre alla comodità, tenete presente che ogni volta che passate un controllo di sicurezza in USA dovete togliervi le scarpe, quindi per praticità sarebbe meglio indossare qualcosa che non abbia troppi lacci e laccetti.
Ricordatevi i calzini: sono utili sia se non volete camminare scalze ai controlli di cui vi dicevo sopra, sia per togliervi le scarpe e muovervi più comodamente sull’aereo.
Il trucco per quel che mi riguarda è bandito, e per i capelli scelgo generalmente di legarli con una coda o con uno chignon: l’importante è che si tratti di un’acconciatura facile da portare e da rifare, in modo da non scompigliarmi eccessivamente se mi appisolo.

Gli Indispensabili in volo

Minisize forever.
Come sapete, tutti i liquidi vanno messi in valigia e imbarcati; tuttavia è possibile trasportare nel bagaglio a mano o in borsa un sacchettino trasparente da circa 18 x 20 cm con liquidi in boccettine o contenitori da max 100 ml ciascuno, fino a massimo 1 litro; con la definizione “liquidi” si intendono prodotti come bevande, creme, lozioni, olii, profumi, spray, gel doccia e capelli, deodoranti, schiume da barba e in generale recipienti sotto pressione, dentifricio e, nello specifico del make up, smalti, mascara, gloss e rossetti liquidi.
Nella pochettina per i liquidi non dimenticatevi una minisize di dentifricio e in borsa uno spazzolino da viaggio ripiegabile.
Se portate lenti a contatto, un paio di lenti di riserva vi saranno comode, oltre a un piccolo igienizzante lavamani.
E delle salviette: struccanti, se siete state così temerarie da decidere di truccarvi, intime e deodoranti perchè in aereo e in aeroporto non è agevole lavarsi, e durante un luuungo viaggo le salviette aiutano comunque a dare sollievo.
Quest’anno sono venute con me le nuove salviette deodoranti Lycia e quelle intime Cotoneve, ed entrambe hanno fatto il loro dovere con onore!

Bene, siete arrivate alle Hawaii!
E adesso?
Come ci si sposta alle Hawaii, quanto costa la vita?
Per saperlo, l’appuntamento è tra qualche giorno con il prossimo post!

Se avete dubbi e curiosità sugli Stati Uniti in generale, incluse le formalità di ingresso (passaporto, Esta), assicurazioni, shopping, carte di credito ecc,  vi lascio il link di un post che scrissi tempo fa, che però è ancora attuale: Stati Uniti: documenti, assicurazioni, shopping e consigli su New York.
E se non avete trovato la risposta che state cercando… scrivetemi!

 

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3 comments on “Come organizzare un viaggio intercontinentale: Hawaii edition [parte #1]

  1. settembre 17, 2015 at 12:02 pm

    Ma grazie per questo post -e i prossimi che verranno!! Le Hawaii sono il mio “dream-trip” e anche se non credo di poterci andare prossimamente, sognare e ascoltare consigli a riguardo mi fa davvero molto piacere! Attendo quindi il seguito 😉 ciao!

    • settembre 17, 2015 at 4:18 pm

      Ma prego, son contenta di poterti essere utile e poi chissà… mai dire mai 🙂
      Il secondo post è quasi pronto, mancano giusto un paio di cosette, penso che lo metterò online mercoledì 🙂
      Se vuoi essere sempre aggiornata sulle novità puoi iscriverti alla newsletter, è il tasto “iscriviti” qui in alto a destra oppure qui sotto al commento 🙂

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