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Frullati detox dimagranti: consigli e considerazioni

Siamo in primavera e quindi è giunto il tempo in cui si sente tanto parlare di diete, centrifughe e frullati detox dimagranti, tutte soluzioni “miracolose” per dimagrire.

Peccato che siano soluzioni che, anche se nell’immediato funzionano e fanno effettivamente perdere quei pochi kili – in genere si tratta più che altro di gonfiore – se usate in maniera indiscriminata hanno come effetto boomerang la ripresa dei kili persi, a volte anche con gli interessi: l’unico modo per perdere davvero peso è un’alimentazione sana abbinata a dell’attività fisica, bisogna farsene una ragione.

Per usare le parole della Harvard Medical School:

Molti studi dimostrano che un digiuno prolungato o diete estremamente ipocaloriche possono abbassare il metabolismo basale del corpo. Ciò può provocare un rapido aumento del peso corporeo una volta che si riprende a mangiare normalmente

Quindi sto demonizzando i frullati detox con annessi e connessi? Assolutamente no, piacciono anche a me, a patto di consumarli con un po’ di testa, con consapevolezza e soprattutto con aspettative realistiche.

Cosa significa consumare frullati detox con consapevolezza?

Bisogna tenere a mente delle semplici indicazioni:

  • L’assunzione di frullati detox per avere un senso va fatta nell’ambito di un’alimentazione e uno stile di vita sani: se vi spaccate di alcool tutte le sere, vi imbottite di junk food e fumate come turchi, difficilmente un frullato di aiuterà. Allo stesso modo, una dieta esclusivamente liquida vi aiuterà ancora meno a lungo andare.
  • Evitate frullati di sola frutta, perchè generalmente hanno un indice glicemico elevato e di conseguenza aumenterà il senso di fame e la possibilità che gli zuccheri contenuti vengano trasformati in riserve di grasso.
  • Mixate sempre frutta, verdura fresca e di stagione, spezie, semi per fare il pieno di vitamine e sali minerali

frullati detox dimagranti

Meglio i centrifugati o i frullati detox?

Il “meglio” è sempre una cosa relativa. I centrifugati sono più liquidi e più idratanti rispetto ai frullati, il nostro organismo li digerisce più facilmente e assimila prima tutti i nutrienti e le vitamine contenuti – a maggior ragione quindi attenzione ad evitare quelli di sola frutta! – sono poveri di fibre che rappresentano lo scarto della centrifuga.

L’evoluzione dei centrifugati è rappresentata dai cosiddetti succhi vivi che si ottengono dagli estrattori: si ha una quantità maggiore di succo (e di conseguenza gli scarti sono più asciutti) e, dato che l’estrattore lavora a bassa velocità, è minore la possibilità che il calore deteriori e rovini le vitamine e gli altri nutrienti.

Nei frullati, invece, la parte “fibrosa” non è uno scarto, anzi è componente essenziale del frullato stesso. Di conseguenza l’assimilazione e la digestione saranno più lente e grazie proprio alle fibre ci sarà un maggior senso di sazietà; in più, la presenza di fibre agevola il transito intestinale e può contribuire all’abbassamento del colesterolo.

Personalmente, preferisco i frullati perchè all’occorrenza possono anche diventare uno spuntino leggero e veloce e perchè mi permettono grande libertà di ingredienti e sapori: vi ricordate gli abbinamenti bizzarri – ma alla fine gustosissimi – che avevo fatto partecipando al workshop sul foodpairing e gli smoothies insoliti organizzato da Alpro?

Dopo quell’esperienza sono riuscita a dare un senso al frullatore che giaceva abbandonato in cucina dai tempi del mio matrimonio, quindi parliamo di 9 anni fa! Tra l’altro, in pieno trip da frullati, mi sono messa a girare i siti di piccoli elettrodomestici per cercare un frullatore nuovo perché il mio è davvero un vecchio scassone che fa un rumore assurdo, e sul sito della Philips ho trovato anche quelli col silenziatore! Questi frullatori più moderni sono davvero tutta un’altra storia, riescono a polverizzare con facilità anche gli ingredienti più duri come le radici, la frutta secca e i semi, oltre naturalmente alla verdura.

Uno dei miei frullati preferiti è a base di cetriolo (ricco di vitamine e diuretico), mela verde (ricca di minerali e poco calorica) e zenzero (drenante e brucia grassi), estremamente semplice e veloce da fare la mattina prima di andare al lavoro. Tra l’altro per me è anche un modo per riuscire a seguire meglio le indicazioni del mio nutrizionista, dato che non sono una grande amante della frutta e facevo fatica a inserirla due volte al giorno nella mia dieta.

frullati detox dimagranti

I frullati detox quindi hanno indubbiamente la loro utilità, se usati bene: sono comodissimi per integrare la propria dieta, magari se anche voi fate fatica a mangiare frutta e verdura, ma usarli come dieta, a maggior ragione se lo si fa a lungo, potrebbe causare esattamente l’effetto opposto e cioè rallentare il metabolismo e far ingrassare.

Soprattutto ricordatevi che se quello di cui avete bisogno è una dieta dimagrante, è meglio rivolgersi sempre ad un dietologo, un dietista o un nutrizionista che possa comporre il percorso migliore per voi, anzichè seguire le “diete” modaiole e potenzialmente dannose che periodicamente invadono le riviste!

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2 comments on “Frullati detox dimagranti: consigli e considerazioni

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