[Casalinga Mood] Cucinare sano con le pentole in pietra

Esiste un momento preciso nella vita in cui ti accorgi che, sotto sotto, hai un animo da casalinga: per me quel momento è stato quando, qualche anno fa, mentre ero in giro con le mie amiche ci siamo rese conto che eravamo più attratte dai negozi di articoli per la casa che dalle profumerie. Altri segnali inequivocabili sono quando ti ritrovi ad attendere con curiosità l’arrivo della newsletter dell’Esselunga, oppure quando dovendo scegliere tra una brasiliana di pizzo e un pratico slip di cotone con i disegnini, ti orienti sul secondo. In un modo o nell’altro, ma prima o poi capita a tutte! Un altro esempio? Avevo sempre sottovalutato la gioia di una padella nuova: ebbene sì, all’inizio della mia vita matrimoniale – circa 10 anni fa – comprai le mie prime pentole abbastanza a caso, ma poi nel tempo ho iniziato a farmi un cultura perchè mi sono resa conto che esistono parecchie differenze a seconda del loro materiale. Le pentole in pietra rappresentano la soluzione più indicata per chi vuole essere certa di cucinare in modo sano e salutare senza dover rinunciare ai sapori più invitanti e ai profumi più allettanti. Che si tratti di padelle con il bordo basso, di casseruole più ampie o di tegami di qualsiasi altro genere, queste pentole si prestano a una grande varietà di preparazioni, dai sughi per la pasta alle frittate, dalle crepes alla carne, dalle verdure saltate alle minestre, dalle zuppe agli stufati.

crepes

Tutti i vantaggi del pentolame in pietra

Io non lavo praticamente nulla a mano, quindi per me è molto importante il fatto che i tegami in pietra possano essere lavati senza alcun rischio anche in lavastoviglie, resistendo a qualsiasi tipo di temperatura o di sollecitazione: insomma, non è minimamente necessario adottare tutte le fastidiose precauzioni e le impegnative accortezze che sono richieste dalle padelle realizzate con altri materiali. Il solo accorgimento da mettere in pratica riguarda la procedura che deve essere seguita prima del primo utilizzo: dopo aver acquistato un tegame in pietra ollare nuovo, è indispensabile lavarlo con cura con acqua salata; dopo averlo asciugato, occorre ungere il fondo con un olio di origine vegetale (di semi, di riso, d’oliva, e così via) per poi lasciarlo riposare per un giorno intero. Trascorso questo lasso di tempo, si può iniziare a cucinare, ricordando che la prima volta i fornelli devono scaldare in modo graduale e al tempo stesso omogeneo sull’intera superficie, così da evitare la comparsa di piccole fessure o dilatazioni.
Per sperimentare i vantaggi della cottura a pietra vale la pena di dare uno sguardo al catalogo di Illa, noto marchio per la qualità delle sue pentole e padelle.

Come si usano le pentole in pietra

Come si è detto, le pentole in pietra offrono a chi le utilizza l’opportunità di cucinare sano, il che vuol dire senza grassi aggiunti: non c’è bisogno di aggiungere burro, margarina o strutto per impedire che gli alimenti si attacchino sul fondo. Il riscaldamento deve essere progressivo; quindi, una volta preparata la pietanza desiderata, al termine della cottura il tegame che è stato impiegato va messo in acqua calda. Non bisogna usare, invece, l’acqua fredda, visto che la pietra è un materiale piuttosto sensibile agli sbalzi termici. Si può usare senza problemi, invece, una spugna abrasiva, utile per rimuovere le eventuali incrostazioni che si dovessero formare e, più in generale, lo sporco più ostinato.

Le pentole in pietra sono sicure

La sicurezza è uno dei tratti distintivi delle pentole in pietra, che sono totalmente affidabili anche per ciò che concerne i rivestimenti con cui sono realizzati. In tempi passati, si era diffusa la leggenda che i rivestimenti anti-aderenti delle pentole fossero nocivi o addirittura pericolosi per la salute umana: ovviamente non è così, perché nessuna autorità permetterebbe il commercio di sostanze dannose. Insomma, nessun rischio con i rivestimenti: e se proprio si vuol essere certi di non rovinarli, basta utilizzare dei cucchiai in legno o dei mestoli in plastica al posto di quelli in acciaio. Non solo: anche le spatole in silicone che sempre più spesso vediamo sugli scaffali dei supermercati sono ideali per maneggiare il cibo che viene cotto o riscaldato nelle pentole in pietra.

Forse sono cose che sapevate già, ma per me che sono sempre stata ignorantissima su queste cose, si è trattato davvero di piccole scoperte, che spero possano essere utili anche per voi 🙂

cucinare sano pentole in pietra

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