Concentrazione dei profumi: cosa significano EDT, EDP, Parfum, Extrait (e le diciture moderne)
Se hai mai pensato “prendo l’EDP così dura di più” e poi dopo due ore eri già in modalità profumo-fantasma, benvenuta anche tu nel club! Che, aggiungo, è più affollato che esclusivo 🙂 Insomma, sappi che è normalissimo. Il punto è che la concentrazione dei profumi è un’indicazione utile, ma non è un telecomando universale per durata, intensità e scia.
In questa guida troverai:
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cosa significano davvero EDT, EDP, Eau de Cologne, Parfum, Extrait
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come interpretare le diciture moderne tipo Intense, Elixir, Absolu, Le Parfum
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una tabella riassuntiva salvavita
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esempi pratici che puoi trovare in questo blog (così non resta teoria pura)
Cosa significa “concentrazione” in un profumo
La concentrazione dei profumi indica quanta “parte profumata” (cioè il concentrato odoroso) è presente nella base (spesso alcolica). È un’informazione utile perché, spesso, è collegata a una sensazione più piena, più corposa, e in molti casi anche più persistente.
Però non è una formula matematica. Ecco perché due profumi con diciture diverse possono sorprenderti:
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stile olfattivo: agrumi e note verdi volano più facilmente rispetto ad ambra, legni e resine
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materie prime e fissativi: alcune molecole “agganciano” di più, altre sono volutamente effimere
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pelle e clima: la stessa fragranza può comportarsi in modo diverso a seconda della pelle e della stagione
Traduzione pratica: concentrazione dei profumi = bussola, non GPS.
Box risposte rapide sulla concentrazione dei profumi
- Cos’è la concentrazione: indica quanta “parte profumata” (concentrato odoroso) è presente nella base (spesso alcolica).
- Cosa indica di solito: più concentrazione = profumo spesso più pieno e persistente (ma non è una formula matematica).
- Cosa NON indica per forza: non garantisce la stessa durata su ogni pelle e in ogni clima: conta anche la formula e lo stile olfattivo.
- Range tipici (indicativi): Eau de Cologne 3–8% · Eau de Toilette 5–15% · Eau de Parfum 10–20% · Extrait/Parfum 15–40%.
- Diciture moderne (Intense, Elixir, Absolu, Le Parfum): spesso indicano una variante più “densa/serale” o un flanker, non una percentuale standard confrontabile tra brand.
- Regola pratica: Eau de Toilette/Eau de Cologne per leggerezza e versatilità, Eau de Parfum per più presenza, Parfum/Extrait per profondità e tenuta. Poi decide la pelle.
Le nomenclature classiche (EdC, EdT, EdP, Parfum, Extrait)
Qui sotto trovi le diciture più comuni e cosa aspettarti, in pratica.
Eau de Cologne (EdC)
In genere è la versione più fresca e leggera tra le “classiche”. Spesso agrumata o aromatica, con un effetto frizzante e pulito.
Quando ha senso: giornate calde, chi vuole discrezione, chi ama l’idea di un profumo “facile” e poco invadente.
Eau de Toilette (EdT)
La più versatile per uso quotidiano: spesso più ariosa, gestibile, “da giorno”.
Nota utile: EdT non significa debole, significa spesso una costruzione più leggera, ma ci sono EdT che durano benissimo (dipende dalla formula e dallo stile).
Eau de Parfum (EdP)
Di solito più piena e avvolgente rispetto alla versione EdT (quando esiste), con una presenza più evidente.
Molte persone la preferiscono per sera, freddo o quando cercano più “corpo”.
Parfum / Extrait de Parfum
Qui si entra nella zona “densa”: spesso più profondità, più struttura e maggiore tenuta.
Attenzione però al mito: non è detto che sia “più forte” in modo esplosivo. A volte un extrait è più vicino alla pelle (meno urlato), ma resta lì a lungo.
Tabella: concentrazioni dei profumi a confronto
I valori sono indicativi: i range possono variare in base al brand e alla formula.
| Dicitura | Range tipico (indicativo) | Come si “sente” spesso | Quando sceglierla |
|---|---|---|---|
| Eau de Cologne (EdC) | 3–8% | Frizzante, leggera, spesso agrumata/aromatica | Giorno, caldo, contesti “easy”, chi vuole discrezione |
| Eau de Toilette (EdT) | 5–15% | Versatile, quotidiana, spesso più “respirabile” | Ufficio, primavera-estate, uso quotidiano |
| Eau de Parfum (EdP) | 10–20% | Più piena, più avvolgente, spesso più persistente | Serate, stagioni fredde, quando vuoi più presenza |
| Parfum / Extrait | 15–40% | Ricco, profondo, tenace (a volte più “skin scent”) | Occasioni, chi ama persistenza e fondi strutturati |
Nota: “range tipici” significa che sono un riferimento utile, ma non un disciplinare universale.
Diciture moderne: Intense, Elixir, Absolu, Le Parfum
Qui entriamo nel territorio preferito del marketing: parole che suonano benissimo e che spesso fanno pensare “ok, questa è la versione che dura”. A volte è vero. A volte no.
Sono parole che suonano bene sulla scatola (e spesso funzionano benissimo anche per vendere), ma il punto non è demonizzarle: possono essere utili, se le leggi per ciò che sono.
In molti casi, diciture come Intense, Elixir, Absolu, Le Parfum indicano:
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una versione più scura e “serale”
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un fondo più presente
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una direzione più calda/ambrata/legnosa o più gourmand
Quello che non indicano sempre: una percentuale standard e confrontabile tra brand diversi. Spesso sono interpretazioni o flanker.
Tabella: diciture moderne (Intense, Elixir, Absolu, Le Parfum…)
Queste diciture non sono categorie standard: aiutano a capire la direzione, non una percentuale confrontabile tra brand.
| Dicitura | Cosa significa di solito | Cosa NON significa per forza | Cosa controllare davvero |
|---|---|---|---|
| Intense / Intenso | Versione più “carica”: spesso più ambrata/legnosa/dolce, pensata per sera o freddo. | Non è automaticamente più concentrata in modo confrontabile tra brand. | Se esiste anche EDT/EDP, guarda la dicitura completa e valuta se cambiano note e atmosfera. |
| Elixir | Spesso più scuro e denso, con più fondo (ambra/legni/muschio), a volte più impattante. | Non è sempre “lo stesso profumo più forte”. | Trattalo come flanker: controlla descrizione e prova, perché può cambiare parecchio. |
| Absolu / Absolue | Versione più ricca e calda, spesso più rotonda, con più cuore/fondo. | Non è sinonimo tecnico di extrait. | Chiediti: è più serale? più dolce? più ambrato? È quello che cerchi davvero? |
| Le Parfum | Naming di “versione premium/serale” nella linea (molto comune nei designer). | Non significa automaticamente “extrait” in senso tecnico. | Se in etichetta non c’è “Extrait”, consideralo posizionamento e valuta lo stile olfattivo. |
| Extreme / Extrême | Versione più d’impatto e spesso più “fondosa”. | Non è uno standard: “Extreme” cambia molto da brand a brand. | Guarda note e descrizione: se spinge su ambra/legni/resine, è pensato per più presenza. |
| Extrait / Extrait de Parfum | La dicitura moderna più chiara: in genere indica concentrazione alta e resa più densa. | Non è sempre “più urlato”: può essere più vicino alla pelle. | Ottimo segnale se cerchi profondità, ma valuta sempre lo stile e la famiglia olfattiva. |
Nota: se una dicitura moderna ti attira, trattala come “nuova interpretazione”, non come scala di potenza.
Perché EDP e EDT non sono sempre “lo stesso profumo”
Quando esistono più versioni della stessa fragranza, è naturale pensare: “ok, questa è la versione leggera e questa è la versione più intensa”. Spesso è vero, ma non è obbligatorio.
Tra EDT ed EDP (e ancora di più tra EDP e “Le Parfum/Elixir”) possono cambiare:
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il bilanciamento tra apertura, cuore e fondo
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alcuni ingredienti o accenti (più legni, più ambra, più muschio, più dolcezza)
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l’atmosfera generale: più pulita, più scura, più cremosa, più “serale”
Quindi sì: la dicitura è un indizio. Ma, a volte, la differenza non è “volume più alto”: è proprio un brano diverso.
Come scegliere la concentrazione dei profumi giusta
Qui la parte pratica, quella che salva il portafoglio.
Se vuoi un profumo “da tutti i giorni”
Spesso Eau de Toilette (o EdC) funziona meglio: più gestibile, più flessibile, meno rischio di stancarti.
Se vuoi più presenza (senza per forza “fare scia”)
Di solito Eau de Parfum è una scelta sensata: più corpo, più “avvolgenza”.
Se ami fondi importanti e lunga persistenza
Allora Parfum/Extrait può darti soddisfazione. Ma valuta bene lo stile: un extrait può essere anche “intimo”, non per forza esplosivo.
Se sei indecisa tra “Intense/Elixir/Absolu”
Trucchetto mentale: non pensarli come “più forte”. Pensali come “più serale” o “più scuro”. E chiediti: è l’atmosfera che cerchi?
Esempi dal blog
Se ti aiuta vedere le diciture nel mondo reale (e non solo in teoria), ecco alcuni esempi dal mio archivio.
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Eau de Toilette (EDT) in chiave quotidiana: Collistar Benessere (fragranze in formato Eau de Toilette)
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“Le Parfum” come dicitura moderna: YSL MYSLF Le Parfum
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Extrait dichiarato (dicitura più chiara quando cerchi “densità”): Amber, Extrait de Parfum (Claudia Scattolini)
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EDT in profumeria artistica (per ricordare che “EDT” non vuol dire banale): Rancé Maquis Provençal
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Approfondimento pratico su caldo e stagionalità: Estate in fragranza
- Non è un profumo nè una Eau de Toilette, bensì un’acqua profumata: Body Spray Sex Bomb di Lush Cosmetics
Approfondimenti
Vuoi completare il quadro e capire come scegliere ancora meglio? Ora che le diciture (EDT, EDP, Extrait e simili) sono più chiare, i prossimi due passi sono capire le famiglie olfattive (cioè “che tipo di profumo è”) e orientarsi tra profumi di nicchia e profumeria artistica (cioè “che mondo è”). Se invece cerchi qualcosa di molto leggero, non scordare che esistono anche le Acque profumate per il corpo!
FAQ: domande frequenti sulla concentrazione dei profumi
La concentrazione determina sempre la durata?
No. Spesso aiuta, ma non è una regola matematica: formula, famiglia olfattiva, pelle e clima possono cambiare molto la resa.
EDP e EDT della stessa linea hanno lo stesso odore?
Non sempre. A volte sono molto simili, altre volte cambiano bilanciamenti e atmosfera: può essere una vera reinterpretazione, non solo “volume più alto”.
“Le Parfum” significa automaticamente Extrait?
No. Spesso è una dicitura moderna di gamma (soprattutto nei designer). Va letta come “versione più serale/premium”, non come categoria tecnica.
Elixir e Intense sono categorie standard?
No. Possono suggerire una versione più densa o più scura, ma non esiste una percentuale “universale” dietro quelle parole. Meglio valutarle come flankers.
Se voglio discrezione, cosa scelgo?
In genere EdC o EdT sono più facili da gestire. Poi conta anche la famiglia: certi muschi puliti “si sentono” più di quanto ci si aspetti, anche a basse concentrazioni.
Esiste un profumo “perfetto” per tutte le stagioni?
Esiste il profumo che funziona per te. Detto questo: in estate spesso si preferiscono formule più ariose (EdT/EdC), mentre col freddo molti apprezzano EdP o Parfum.








