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Pasta integrale: tutte le proprietà e i miti da sfatare

Pasta integrale: tutte le proprietà e i miti da sfatare

pasta integrale

Quello che non deve mai mancare sulla tavola di ogni italiano è un bel piatto di pasta, simbolo della nostra cucina ormai in tutto il mondo. Ma perché non variare ogni tanto, sostituendo quella tradizionale con quella integrale? Quest’ultima infatti non è un alimento da assumere solo quando si è a dieta, e oggi scopriremo perché.

Pasta bianca e integrale: cosa cambia?

La pasta integrale, a differenza di quella bianca, permette l’assorbimento più lento dei carboidrati e dà un senso di sazietà che dura più a lungo. Al contrario della pasta bianca, poi, quella integrale non subisce il processo di raffinazione, fornendo così all’organismo una maggiore quantità di vitamina B, sali minerali (soprattutto magnesio) e fibre; e non è tutto, perché riduce i picchi glicemici dato che ha un rilascio graduale di insulina.

Come sceglierla e come cucinarla

Per essere certi di mangiare pasta di qualità, è sempre necessario fare attenzione alle modalità di produzione riportate sull’etichetta e alla percentuale di fibre (che non dovrebbe essere inferiore al 7%); la cosa migliore in questo senso è acquistare prodotti di marchi come La Molisana, ad esempio, che propone numerosi formati di pasta integrale fatta con grano decorticato a pietra. Attenzione anche alla cottura: la pasta integrale andrebbe sempre cotta al dente, scolandola un paio di minuti prima di quanto riportato sulla confezione, per evitare di farla scuocere. Per valorizzarne il gusto, poi, è consigliabile abbinarci dei condimenti particolari, a base di carne di manzo oppure verdure di stagione e frutta secca.

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I miti da sfatare, una volta per tutte

Riguardo alla pasta integrale siamo soliti sentire tante false credenze, che andrebbero sfatate una volta per tutte. Prima fra tutte quella secondo cui questa tipologia di pasta conterrebbe meno calorie, avendo quindi delle proprietà dimagranti; se è vero che la pasta integrale ha qualche caloria in meno rispetto a quella bianca (circa 345 per 100 grammi invece di 352), c’è da dire che questa lieve differenza è praticamente impercettibile. C’è poi chi crede che mangiando una porzione di pasta integrale venga soddisfatto il fabbisogno quotidiano di fibre, ma così non è: per fornire al nostro organismo la giusta quantità di fibre è necessario compensare l’alimentazione assumendo frutta e verdura, per una dieta che sia davvero equilibrata e benefica per il nostro corpo.

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