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Chesterfield, il divano di design simbolo del lusso

Ogni tanto vi ho accennato al fatto che mi piacerebbe cambiare casa: l’obiettivo è ingrandirsi e imprescindibile, sia per me che per mio marito, un’ampia zona giorno; lui vorrebbe una sala da 40 metri quadri, io mi accontenterei anche di qualcosina in meno! Per ora le ricerche sono state infruttuose – mi sa che abbiamo troppi desideri! – questo però non significa che non possa “portarmi avanti” e iniziare già a pensare come arredarla quando la troverò! Rispetto a 10 anni fa i miei gusti sono cambiati e ora, all’alba dei 40 anni, vorrei avere un salone arredato in maniera ricercata; proprio per questo punterei su quello che è il mio sogno da tempo, un vero e proprio simbolo di lusso ed eleganza: Chesterfield è un divano di design che può essere considerato una vera e propria leggenda per ciò che riguarda lo stile British. Abbreviato talvolta come Chester, questo divano è ancora oggi un emblema del buon gusto, un simbolo dello stile, un’icona dell’eleganza, avendo attraversato la storia dell’arredamento degli ultimi secoli. Il suo rivestimento in pelle e l’effetto capitonné ricreato dai bottoncini sono solo alcuni dei tratti distintivi di questo modello, sia che esso venga declinato in una versione rinnovata, sia che esso si mantenga ben saldo sugli standard vintage: e come trascurare i braccioli arricciati all’estremità o l’altezza omogenea dello schienale?

La storia di Chesterfield

Le origini di Chesterfield non sono del tutto chiare, anche se è credenza diffusa che il suo nome provenga da Philip Dormer Stanhope, 4th Earl of Chesterfield, statista che intorno alla metà del XVIII secolo volle un sofà di questo tipo. Ai tempi il lord britannico era quello che oggi si definirebbe un influencer: insomma, un trendsetter di prestigio, oltre che una figura di spicco in ambito culturale, così che il suo divano con il passare del tempo si trasformò in un complemento di arredo desiderato e richiesto da tutti.

Chesterfield oggi

E così, superando i secoli ed evitando il rischio di oblio, Chesterfield è arrivato fino ad oggi, navigando tra le molteplici riedizioni che lo hanno visto protagonista e la volontà di non discostarsi troppo dalle sue forme classiche. Se poi si pensa che negli ultimi anni il settore dell’interior design è stato piacevolmente travolto da un’ondata di gusto vintage, alla ricerca del sapore chic dei mobili retrò, non è difficile capire il motivo per il quale il divano di stile British è ritornato in auge con un certo successo. Va detto, comunque, che diversi brand lo avevano sempre tenuto in produzione, magari accostandolo a linee che compendevano anche poltrone, pouf e chaise longue.

Il successo di Chesterfield

Ma quali sono le ragioni e i segreti che rendono Chesterfield così attraente? Un mobile come questo, per diventare iconico, deve essere elegante e unico nel suo genere: ecco, quindi, tratti scultorei e leggeri al tempo stesso, per un modello classico e raffinato, davvero senza tempo.

chesterfield poltrona frau

Il divano Chesterfield di Poltrona Frau

Ovviamente ho anche già individuato il mio futuro divano! Uno su tutti quello di Poltrona Frau che ha voluto proporre una rivisitazione di questo grande classico: se andate sul sito del marchio https://www.poltronafrau.com/it potete ammirare “il mio” Chester One, divano a quattro posti che propone una rilettura senza tempo del modello originale. Cosa amo di questo modello? Sicuramente i due grandi cuscini per una seduta a quattro posti armonica e gradevole, ma anche il fatto che Chester One sia il frutto di una perizia artigianale che si trasmette di generazione in generazione, e che può essere ben distinta nella lavorazione capitonné che caratterizza i braccioli e lo schienale, ma anche nell’imbottitura, realizzata con crine vegetale modellato a mano, o nei chiodini con rivestimento in pelle posizionati sul retro.

Come è fatto Chester One

Un divano deve essere non solo bello ma anche solido e la solidità di Chester One è assicurata da una struttura in faggio stagionato, mentre molle biconiche legate a mano e aderenti a cinghie di juta sono alla base del molleggio dei braccioli, dello schienale e del sedile. Esiste una versione alta, che propone il rivestimento in pelle per i piedi in faggio, e una versione bassa in cui sono proposti in laccato nero o con finitura noce scuro. Un’altra caratteristica da non dimenticare, infine, è l’imbottitura in piuma d’oca, con i cuscini di seduta dotati di inserto in poliuretano espanso.

E per arredare un salone delle giuste dimensioni, da qualche tempo Chester One viene proposto anche in una versione a 5 posti: un divano che sfiora una lunghezza di 3 metri, destinato a essere il protagonista indiscusso di qualsiasi spazio in cui venga collocato. Insomma, Chesterfield attraversa gli anni senza invecchiare mai, anche grazie alle reinterpretazioni che lo valorizzano.

Io mi sono davvero innamorata – non so se si nota – di questo stile: ora non mi resta che trovare la casa adatta!

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